Fusione tra comuni, Lo Schiavo (Pd): "Vibo guardi al modello Lamezia"
A giudizio dell'ex candidato a sindaco del centrosinistra servono scelte strategiche capaci di guardare al futuro
"Il 4 Gennaio 1968, i comuni di Nicastro, Sambiase e Santa Eufemia Lamezia hanno dato vita ad un unico Comune denominato Lamezia Terme, oggi terza città della Calabria. Vibo, che in quella data era una città importante per cultura, scuole e industria, nello stesso lasso di tempo è invece regredita nel contesto regionale". Lo sostiene il consigliere del Partito democratico al Comune di Vibo Valentia Antonio Lo Schiavo.
"Quello che è mancato (salvo rare eccezioni) e manca tutt'oggi alla politica vibonese - spiega l'esponente della minoranza dem - è stato proprio questo: la capacità di guardare al futuro, di fare scelte strategiche di ampio respiro, la capacità di unirsi a tutela dei propri interessi".
Da qui la necessità di guardare oltre. O meglio, di riscoprire un progetto che qualche anno addietro era stato riposto nel cassetto. "Personalmente - sottolinea Lo Schiavo - ritengo che, come avvenuto per Lamezia, la fusione o l'unione tra comuni, con la creazione di un'ampia area politica e amministrativa, potrebbe essere anche per il Vibonese un'occasione per uscire dall'isolamento politico ed economico in cui siamo relegati, e competere con più forza nel contesto regionale. La città capoluogo potrebbe essere capofila in questo percorso, ma anche qui serve la capacità di innalzare la qualità della discussione e di fare squadra, mentre purtroppo la nostra caratteristica è quella di dividerci,sempre e comunque".
