Reginaldo+Corazza e la Reggina si "mangia" anche la Vibonese
Al Granillo non ce n'è per per nessuno. La Reggina si mangia anche la Vibonese e fa suo il derby conquistando la terza vittoria casalinga consecutiva. E' un rullo compressore la squadra di Mimmo Toscano davanti ai propri tifosi. E anche se i rossoblù non demeritano e giocano una partita dignitosa, il match termina ugualmente due a zero per gli amaranto. Un gol per tempo: Reginaldo aiutato da una deviazione di Malberti in apertura del match e Corazza in avvio di ripresa. Rispetto al Bisceglie (travolto per tre a zero) e la Cavese demolita con un pesante cinque a uno, la Vibonese non sfigura ma deve arrendersi al cospetto di un avversario più forte, giusto mix tra spettacolo e pragmatismo.
Le formazioni. Mimmo Toscano conferma la difesa a tre con Loiacono, Bertoncini e Rossi, affida le chiavi della regia a De Rose mentre in attacco Doumbia affianca Reginaldo. Confermata l'assenza di Denis alla quale si aggiunge il forfait di Rolando. Stesso modulo di sempre con qualche interprete diverso per Giacomo Modica. Nel suo 4-3-3 "zemaniano" c'è spazio per gli ex Redolfi, Petermann ed Emmausso che vince il ballottaggio con Berardi (non convocato Taurino). Nel tridente rispunta Bernardotto al centro dell'attacco e Bubas sempre in fascia come contro il Rende. L'altra novità della giornata è rappresentata da Prezioso, in campo dal primo minuto. Oltre 4mila gli spettatori paganti (121 provenienti da Vibo) ai quali vanno ad aggiungersi i 4686 abbonati della Reggina per un incasso complessivo di 85.245 mila euro.
Primo tempo. Reggina subito in forcing lungo l'out di sinistra con Ciotti sollecitato in fase di contenimento dalle avanzate di Rubin e dalle incursioni di Bellomo. Al 5' il primo tiro degli amaranto con una punizione di De Rose che termina a lato non di molto. La Reggina è efficace anche sui calci piazzati e il gol del vantaggio arriva all'11' dalla bandierina: corner di Bellomo, tocco di Reginaldo sotto porta con beffarda deviazione di Malberti e difesa della Vibonese sorpresa. La palla finisce in rete sotto la curva Sud. Esplode il Granillo con i tifosi amaranto che fanno festa per il meritato vantaggio legittimato dal netto predominio territoriale. Bellomo sfiora il raddoppio al 16' con una violenta conclusione che termina di poco alla sinistra di Greco. La Vibonese è in palese difficoltà, fatica a uscire dalla propria trequarti e soffre sistematicamente il pressing asfissiante dei padroni di casa. Timidi e in preda agli avversari, i rossoblù faticano ad avvicinarsi nell'area della Reggina anche se al 22' un errore di Bertoncini si trasforma in un auto-assist, Prezioso non controlla bene la palla e la Vibonese non sfrutta il "carpe diem". Al 25' il primo cambio del match: alza bandiera bianca Doumbia e Toscano manda in campo Corazza. A prendere per mano la Vibonese è Bernardotto con un paio di corpo a corpo che esaltano la sua forza. Da una sua iniziativa nasce un'interessante punizione dai venti metri sulla quale Petermann sfiora il classico gol del'ex con un sinistro che sfiora l'incrocio dei pali. Il primo tempo sfila via senza altri sussulti con la Vibonese (meglio nella seconda parte del primo tempo) che contiene le incursioni degli amaranto e la Reggina che amministra il vantaggio senza rischiare.
Secondo tempo. In avvio di ripresa subito due sostituzioni. Toscano lascia negli spogliatoi l'ammonito De Rose e manda in campo Salandria mentre Modica cambia la fascia destra inserendo Berardi al posto di Emmausso. Passano pochi secondo dal fischio dell'arbitro e la Reggina trova il raddoppio. Garufo libera sulla destra Simone Corazza che con un preciso diagonale "fulmina" Greco per il due a zero che stavolta si materializza sotto il pezzo di curva dove sono presenti i 121 tifosi della Vibonese. Doccia fredda per i rossoblù e derby in ghiaccio. Toscano sembra pensare già al turno infrasettimanale quando richiama in panchina Rubin e Reginaldo (standing-ovation del pubblico amaranto). Modica, però, non si arrende e incita i suoi a crederci fino in fondo. Nel finale c'è spazio anche Rezzi e Pugliese, forze fresche in mezzo al campo per tentare la disperata rimonta o, quanto meno, riaprire un match segnato dalla giocata di Corazza. L'ingresso di Allegretti è l'ultima disperata mossa che non sortisce effetti. Così la Reggina supera la Vibonese nel derby e il Catanzaro in classifica avvicinando ulteriormente la vetta da imbattuta a poche ore dallo scontro al vertice con la nuova capolista Ternana. Niente da fare invece per la Vibonese. Il Granillo resta un campo stregato nei confronti ufficiali di campionato e la porta amaranto assolutamente un tabù (mai un gol nella roccaforte della Reggina). Sono altre le gare alle quali chiedere di più. A partire da quella di mercoledì al "Luigi Razza" contro il Picerno, scontro salvezza da vincere per dimenticare subito Reggio Calabria.
