Scuole superiori, da lunedì in Calabria studenti stipati su pullman vecchi e stracolmi
L'attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado ripartirà in tutta la Calabria a partire da lunedì 1 febbraio. Era questa la notizia che famiglie, docenti e studenti attendevano dopo oltre tre mesi di stop forzato alle attività didattiche. Ripopolare le aule significherà consentire agli allievi di ricominciare a vivere la giusta dimensione anche sul piano dei rapporti sociali. Molti allievi di periferia da mesi sono confinati nella propria stanza, nel migliore dei casi, a smanettare sul pc, nel peggiore a trascorrere il tempo sui video-giochi. Ebbene, tutti felici del rientro in classe, mai come in questa circostanza. Ma alcuni interrogativi sorgono spontanei.
Uno su tutti: sono state predisposte le tanto declamate misure di sicurezza che dovrebbero impedire che gli allievi diventino vettori pressochè automatici di contagio? E ancora: cosa accadrà sui mezzi di trasporto pubblico? I nostri ragazzi saranno ancora stipati come sardine su autobus vecchi e inappropriati anche in una normale situazione, figuriamoci con il contagio che continua a cavalcare? Da quanto si apprende, la Regione ha scaricato tutte le responsabilità sui comuni e questi ultimi, inevitabilmente, sui dirigenti scolastici che dovranno gestire ingressi, uscite e permanenza degli allievi nelle sedi degli istituti, probabilmente senza risultati. Gli allievi, infatti, trascorreranno molto tempo fuori dalla scuola, dove la possibilità di venire a contatto con positivi e di contagiarsi sarà enormemente superiore. La riapertura delle scuole medie ha dato già la cifra del "pericolo". Quando ripartiranno pure gli istituti superiori, i cui studenti sono spesso pendolari che viaggiano sui mezzi pubblici di trasporto, l'emergenza rischia di tornare d'attualità nel giro di qualche giorno. E' fuori dalla scuola che esiste il rischio concreto di assembramento, nelle aree di raccolta delle città e soprattutto su mezzi di trasporto non adeguatamente messi a disposizione dell'utenza. Eppure, qualcuno i quattrini continua a prenderli e magari utilizzarli per acquistare pullman Granturismo da utilizzare in altre occasioni. Per i nostri ragazzi bastano mezzi vecchi e inadeguati, tanto nessuno alzerà mai un dito per protestare!
