La legge Severino produce i suoi immediati effetti con la Prefettura di Reggio Calabria subito intervenuta per rimuovere gli amministratori dopo la condanna in Tribunale

Il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, con apposito provvedimento ha dichiarato la sussistenza della causa di sospensione prevista dall'art. 11, comma I, lett. a) del D.Lgs. 31 dicembre 2012 n. 235 nei confronti del sindaco di Villa San Giovanni, Antonio Messina, del vice sindaco, Giovanni Siclari e degli assessori Angelina Attinà e Lorenzo Micari, eletti nelle consultazioni elettorali del 31 maggio 2015.

Michele Di Bari

"Tale provvedimento - si legge in una nota della Prefettura - viene adottato in esito alla comunicazione da parte dell'autorità giudiziaria competente della sentenza in primo grado che ha condannato i succitati Antonio Messina, Giovanni Siclari, Angelina Attinà e Lorenzo Micari, per un reato ostativo ai sensi del predetto articolo di legge". Il provvedimento è stato inviato al segretario comunale per la notifica agli organi competenti.

Il Tribunale di Reggio Calabria proprio ieri ha condannato ieri tutta la prima giunta comunale La Valle di Villa San Giovanni e l’ingegnere responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Francesco Morabito, per il reato di abuso d'ufficio in concorso.

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Questa la sentenza: un anno e 10 mesi di reclusione per Francesco Morabito, un anno e 6 mesi per l’ex sindaco Rocco La Valle, un anno per l’ex vice sindaco (attuale sindaco) Antonio Messina e per gli assessori Giovanni Siclari, Angelina Attinà, Lorenzo Micari, Cosimo Salzone, e Francesco Romanzi. I fatti contestati risalgono al 2010 e 2011, a seguito di un sequestro della Capitaneria di Porto per occupazione abusiva di area demaniale, ad opera dei ragazzi di “Banda Falò”, e della gelateria “Boccaccio”. (g.b.)