"Spese pazze" con i soldi dei contribuenti, Oliverio si rivolge ai calabresi "Il vostro presidente è una persona onesta"
"Allucinante". Così il presidente della Regione Mario Oliverio definisce, ai microfoni di "L'altro Corriere Tv", definisce la nuova inchiesta in cui è coinvolto con l’accusa di peculato per i fondi (100mila euro) destinati dalla Regione alla partecipazione ad alcune iniziative nell’ambito del Festival di Spoleto dell’anno scorso. "Lo dico in modo semplice, chiaro, diretto: ritegno allucinante questa vicenda – ha detto il governatore a margine della presentazione del progetto del porto turistico di Lamezia Terme – perché si contesta al presidente della Regione un reato di peculato senza che ci sia l’oggetto, la dazione di denaro. Si contesta, piuttosto, il fatto che un’iniziativa di promozione turistica della Calabria, in una vetrina importante qual è il “Festival dei Due mondi”, sia stata fatta non per promuovere la Calabria ma il presidente della Regione. Niente di più infondato, perché la Regione ha finanziato, con 100mila euro, un programma di promozione della Calabria e l’ha fatto in quella vetrina, che è durata 15 giorni, con diversi strumenti, dalla cartellonistica a un desk a una cena con chef calabresi, e anche un’intervista del giornalista Paolo Mieli al presidente della Regione durante la quale c’è stata la promozione della Calabria perché il massimo rappresentante della Calabria in una sede come quella non promuove se stesso ma la Calabria".
Il sospetto. Poi alimenta il sospetto: "Io non voglio mettermi nel novero di chi grida alla persecuzione – ha dichiarato Oliverio – ma rifletto: perché tutto questo avviene a ridosso delle elezioni regionali? C’è una concentrazione sul presidente della Regione a 4-5 mesi dalle elezioni e sono qui da quattro anni». Quindi un distinguo di carattere tecnico: «Si vada fino in fondo, negli angoli più sperduti dalla Regione, e ricordo che in Italia c’è la legge Bassanini che definisce le responsabilità gestionali da quelle politico-amministrative. Per le vicende oggetto di iniziative giudiziarie che mi hanno interessato sono sicuro della correttezza amministrativa. Ma la gestione amministrativa non la fa il presidente, bensì i settori, i Dipartimenti".
L'appello ai calabresi. Infine l'appello diretto ai calabresi: "Il vostro presidente è una persona onesta, che non ha abusato nemmeno di un euro, ha sempre preteso trasparenza e correttezza nell’azione amministrativa perché ha sempre inteso la funzione pubblica come servizio alla comunità e bene comune da custodire e rispettare gelosamente".
