Mille giorni in una cella troppo piccola, detenuto vibonese risarcito dallo Stato
Il Tribunale civile di Catanzaro dà ragione ad un 50enne che per quasi quattro è stato recluso nel carcere di Vibo senza acqua d'estate ed in condizioni "degradanti"
E' una sentenza per volti versi storica quella emessa dal Tribunale civile di Catanzaro che ha condannato lo Stato al risarcimento di un detenuto ristretto per anni all'interno di una cella troppo piccola. Accolte quindi le tesi dell'avvocato Giuseppe Orecchio, difensore di Armando Petrolo, 50 anni di Cessaniti, che dal 2009 al 2013 è stato recluso all'interno del carcere di Vibo Valentia per reati di lesioni e violenza gravissime.
Nella sentenza, il Tribunale di Catanzaro ha rilevato che nell'istituto penitenziario vibonese le celle avevano un’ampiezza di 25 metri quadri ed ospitavano otto persone, in più nel periodo estivo si registravano problemi di erogazione dell’acqua. Violata quindi la convenzione europea dei diritti dell'uomo perché al ricorrente non sarebbero state garantite le condizioni igieniche personali a causa dell’assenza di acqua nel corso dell'estate e lo spazio all’interno della cella sarebbe stato insufficiente. Il giudice ha così condannato lo Stato ad un risarcimento di 8.640 euro, in pratica 8 euro per 1.080 giorni di reclusione.
