"Anziché arrivare dopo che un fatto è stato commesso, questa volta siamo riusciti ad arrivare prima e ad evitare un femminicidio attuato con modalità particolarmente subdole e occulte". Appare sollevata, il Pm Cristina D’Aniello. E certa del fatto che il Codice rosso da un lato, e la tempestività di intervento degli investigatori, dall’altro, abbiano salvato la vita a una giovane donna, da tempo vittima e in soggezione di un ex marito tratteggiato come padre-padrone. Proprio da donna, ancora prima che da magistrato, ha motivo di ritenere che "anni fa, quando non c’era il codice rosso, segnalando un fatto del genere probabilmente la signora non sarebbe stata creduta e sarebbe stata rimandata a casa".

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