Veglia ecumenica diocesana nella cattedrale di Mileto
Veglia ecumenica diocesana venerdi scorso nella basilica Cattedrale di Mileto, presieduta dal vescovo Attilio Nostro. Una celebrazione molto sentita nel corso della quale hanno suscitato grande interesse L’omelia di padre Vincenzo Lorizio e il saluto del responsabile diocesano per l’ecumenismo don Francesco Sicari il quale ha esordito affermando che “accogliendo ancora una volta l’invito del Papa, siamo convenuti qui questa sera per vivere questa veglia ecumenica insieme al nostro vescovo Attilio e al protopresbitero ortodosso padre Vincenzo Lorizio. La collaborazione proficua e fraterna con padre Vincenzo, soprattutto nelle occasioni di preghiera ecumenica, organizzate dal nostro ufficio diocesano e dalle parrocchie durante l’anno, è una testimonianza bella di amicizia e dialogo, in attesa che si realizzi presto la piena comunione con i cristiani ortodossi. Certamente - ha aggiunto- nella nostra diocesi e nel nostro territorio vibonese, con la presenza in maggioranza di cristiani cattolici, la dimensione ecumenica forse è poco percepita, lo stesso dicasi sul dialogo interreligioso, ma certamente questo non ci impedisce di far crescere l’ecumenismo spirituale, pregando per questa intenzione e c’è bisogno più che mai di far questo, perché come afferma l’Arcivescovo di Milano: “con tutte le buone ragioni che abbiamo per essere uniti in una comunione fraterna, siamo divisi, con tutta l’urgenza che preme perché i cristiani siano uniti per dare speranza all’umanità divisa, il nostro cammino procede a passi lenti e talora contraddittori, con tutta la gioia che una fraternità semplice potrebbe offrire, siamo tristi per tutte le difficoltà di comprensione, di condivisione, di intesa”.Don Sicari ha poi annunciato che per tenere desta questa sensibilità ecumenica, “abbiamo voluto che gli incontri di riflessione e preghiera non si svolgessero tutti in questa settimana dal 18 al 25 gennaio, ma che fossero spalmati a scadenza mensile per tutto l’anno pastorale, e così la veglia diocesana di questa sera” rappresenta il momento iniziale che continuerà” nelle zone pastorali e in particolare nei santuari giubilari (a febbraio: nel santuario di San Francesco di Paola a Pizzo Calabro; a marzo nel Santuario di San Domenico a Soriano; ad aprile nel Santuario della Madonna della Neve a Zungri; a maggio nel Santuario di Santa Ruba a San Gregorio d’Ippona) e si concluderà con un convegno sull’anniversario del Concilio di Nicea e sulla necessità di riannunciare oggi la fede in Gesù, figlio di Dio.
Particolarmente sentita è stata poi l’omelia di padre Vincenzo Lorizio ”protopresbitero della parrocchia ortodossa di San Sofronio di Essex di Vibo Valentia che ha toccato di diversi temi, tra cui la pace che “esige la rimozione dell’ingiustizia, dell’egoismo, dell’avidità”, in quanto “solo il perdono, la riconciliazione e il dialogo continuo portano alla pace e spezzano le catene delle division”i. Un’altra parte dell’intervento è stata poi incentrata sulla settima di preghiera per l’unità che “non deve costituire solo il momento dell’anno in cui le Chiese compiono il loro “dovere ecumenico”. Il suo più profondo significato potrebbe essere quello - ha rimarcato padre Lorizio - “di offrire l’occasione per un’annuale “revisione di vita” da un punto di vista anche locale, e tracciare un resoconto di quanto seminato e prodotto nell’anno appena trascorso e di nuovi propositi per quello appena iniziato .L’anno 2024 - ha poi aggiunto - ci ha visto progredire sensibilmente in questa Diocesi grazie alla benevolenza di sua eccellenza il vescovo Attilio, alla dedizione di don Francesco Sicari, e lo dico con fierezza e gioia, questa rimane ormai da anni l’unica Diocesi dell’intera Calabria in cui in campo ecumenico si è più attivi”. Lo stesso ha poi fatto sapere che “nella relazione annuale che inoltrerò nei prossimi giorni al mio Arcivescovo Metropolita, con mio stesso stupore ho constatato ed enumerato che ci sono stati ben 23 (ventitré) eventi di preghiera comunitaria ecumenica di varia natura. Un incremento che sinceramente non mi aspettavo e questo è dovuto all’interesse che sta nascendo nei vari parroci del territorio e nelle loro comunità di fedeli, perché si inizia a ragionare con una mente ecumenica.È infatti la Chiesa locale -ha sottolineato padre Lorizio - è il luogo in cui l’orientamento ecumenico della Chiesa universale si particolarizza e si concretizza, e grazie a Dio questa Diocesi può essere presa d’esempio per progressi ed impegno svolto specie negli ultimi anni”.
