Intimidazione a giornalista in Calabria, arrivano due condanne (NOMI)
Intimidazione alla troupe Rai, confermata in Corte d'Appello a Catanzaro la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione per Pasquale Pittella e Albino Rizzo. Negata l'aggravante mafiosa.
Pittella e Rizzo si sarebbero piazzati davanti all'inviata di Rainews, Angela Caponnetto, e agli operatori Giuseppe Tambaro e Rossella Genovese, minacciandoli. L'obiettivo - ricorda il Tgr - era impedirgli di riprendere la parrocchia dell'Assunta, guidata all'epoca da don Edoardo Scordio. Il sacerdote infatti era coinvolto nell'operazione Jhonny, scaturita dall'inchiesta sulla cosca Arena. Don Scordio poi è stato condannato per associazione mafiosa. Mentre i giornalisti stavano lavorando, Pittella e Rizzo, gli avrebbero rivolto minacce pesanti: “Ci avete rotto i c… , andatevene sennò vi ammazziamo”. Non solo, dopo averli intimiditi a voce, li avrebbero anche inseguiti in macchina.
In primo grado, il tribunale di Crotone, aveva accolto le richieste di parte civile disponendo il risarcimento dei danni a Caponnetto, Fnsi e Usigrai, da quantificare in separata sede. Anche questa parte della sentenza è stata confermata in Appello.
“Denunciare serve - ha commentato Angela Caponnetto - Non importa l'entità della condanna, quanto il messaggio mandato a chi, con la violenza, pensa di fermare i giornalisti e il diritto dei cittadini a essere informati”.
