Si era immerso come ogni mattina nelle acque che conosceva bene, ma all’alba il suo corpo è riemerso senza vita. Intorno alle 5.30 di stamani i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere di un uomo in una piccola caletta lungo la litoranea per Tricase, tra Castro e Diso.

La vittima è A.V., 65 anni, pensionato originario di Diso ma residente a Castro, dove negli anni aveva gestito un bar del centro e, più di recente, un ristorante. Era solito uscire per nuotare all’alba in quel tratto di mare. Preoccupati dal silenzio e dall’assenza di risposte alle telefonate, i familiari avevano dato l’allarme dopo non averlo rivisto dalla sera precedente.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti la Guardia Costiera di Otranto, la Polizia Locale di Castro e i Carabinieri della Compagnia di Maglie. Non sono stati riscontrati segni di violenza o evidenti tracce di detenzione prolungata in mare, e la salma non presentava segni di decomposizione: gli inquirenti ipotizzano un malore improvviso.

Il Procuratore della Repubblica di Lecce ha disposto l’autopsia presso l’ospedale “Vito Fazzi” per chiarire le cause del decesso. Fin da subito è stato escluso ogni collegamento con i quattro diportisti dispersi domenica nel Golfo di Taranto.

La comunità di Castro, scossa dalla tragedia, ricorda A.V. come una persona cordiale e appassionata del mare: “Era parte della vita quotidiana del paese – raccontano alcuni residenti –, lo vedevamo ogni giorno sorridente mentre preparava il bar o controllava il ristorante. La sua scomparsa lascia un grande vuoto.”