Nessuna lista di partito ad eccezione di quella del Movimento Cinquestelle a Pizzo. Ma quasi tutti i candidati hanno precisi referenti politici

Il civismo non è una moda passeggera. L'antipolitica, almeno in apparenza, continua a spadroneggiare sui territori. Un tempo si faceva a gara per avere l'emblema dei partiti, oggi la situazione è completamente capovolta. Guai ad accostare una forza politica di qualsivoglia estrazione alla molteplicità delle liste e dei candidati a sindaco nei quattordici centri del Vibonese alle urne il prossimo 11 giugno. In una tale eventualità, tutti gli aspiranti primi cittadini sarebbero pronti a saltare dalla sedia, quasi avessero subito il più grave degli affronti.

Chi tesse la tela. Eppure, dietro le quinte, ci sono sempre i soliti capicorrente, temporaneamente rinnegati dai rispettivi luogotenenti nelle arene limitate delle competizioni locali. In sostanza, è sempre la politica a menare le danze un po' dappertutto. Tra i candidati al secondo mandato spicca, inevitabilmente, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo. Nel centro più popoloso della provincia, capoluogo a parte, l'attuale primo cittadino punta su una lista civica , “Futura”, ma tutti sanno che Callipo è organico al Pd, renziano della primissima ora ed autorevole esponente di quell'area politica. Difficile ammantare di civismo pure la compagine di Antonio Borrello, ex consigliere regionale che soltanto qualche mese addietro ha aderito al movimento “Scelgo No-Consenso”, schierato per il No al referendum insieme alla sinistra dem poi uscita dal partito. Unica lista schierata col proprio emblema di partito a Pizzo e in tutta la provincia, quella del Movimento Cinquestelle.

Dalla costa all'entroterra. Dietro i colori e i loghi variopinti di molte compagini c'è il marchio del parlamentare Bruno Censore. E' di area censoriana Francesco Fazio, lo sfidante di Antonio Minniti a Fabrizia. Idem dicasi per Damiano Piromalli a Spadola e per Bruno Papa che a Brognaturo dovrà vedersela con Cosmo Tassone, già forzista di derivazione socialista ed oggi sganciato dai partiti. Il parlamentare delle Serre ha dovuto mettere la classica “pezza” a Filogaso, dove Massimiliano Trimmeliti, è sostenuto dal sindaco uscente e dal segretario Pd della sezione Maria Condello, convolata a nozze da anni con uno dei collaboratori storici del parlamentare. Trimmeliti è subentrato all'ultimo momento all'assessore alle Politiche sociali Davide Rachieli.

Il gioco delle parti. Ben rappresentata anche l'area che fa capo a Francesco De Nisi. È espressione dell'ex presidente della Provincia la candidatura di Carmelo Nobile a Francavilla. A Stefanaconi, Salvatore Solano, sostenuto da Giuseppe Mangialavori, può contare nella sua lista su Carmelo Di Sì, nipote del sindaco uscente, Salvatore Di Sì, uno dei principali riferimenti di De Nisi sul territorio. Nicola Carullo, invece, ha imbarcato candidati di area censoriana. Anche in questo caso, entrambi gli aspiranti hanno puntualizzato la propria vocazione civica.

Situazione meno definita a Jonadi. Da una parte Nazzareno Fialà, storicamente di centrosinistra, dall'altra lo sfidante Antonio Arena. Alla lista di quest'ultimo, hanno contribuito varie figure. Da Domenico Arena, coordinatore regionale del Movimento nazionale per la sovranità al presidente del Consiglio di Vibo Valentia Stefano Luciano fino ad Alfonsino Grillo. Con l'ingegnere quarantaseienne pure qualche attivista del centrosinistra. Dunque, una formazione trasversale agli schieramenti.


I centristi. Nel civismo predominante, c'è spazio per l'Udc che a Capistrano punta su Marco Martino, il coordinatore nazionale giovanile del partito, uomo di Ottavio Bruni. Situazione curiosa a Vazzano, dove la variabile Pasqua potrebbe far saltare i piani di Vincenzo Massa. Il consigliere regionale della lista Oliverio, passato da tempo con il primo cittadino uscente Domenico Villì, sosterrà Raffaele Tassone. Sospette liste civetta a San Nicola Da Crissa e a San Costantino Calabro. Nel primo caso, il candidato alla riconferma è Peppe Condello, area De Nisi/Fera, nel secondo Nicola De Rito, censoriano.

Allo scoperto. Tra vari tentativi di ammantare le liste di civismo, si è distinto il sindaco uscente di Arena Antonino Schinella che senza nascondere la propria appartenenza, si è fatto fotografare, dopo la presentazione della sua compagine, con Brunello Censore. Anche lui ha puntato, tuttavia, su una lista civica. Perchè gli emblemi dei partito, nell'era dell'antipolitica, sono seriamente sconsigliati. Ed in qualche caso...proibiti.

SPECIALE AMMINISTRATIVE 2017 | LISTE E CANDIDATI 

Corsa a tre a Pizzo, Borrello e Manduca sfidano l’uscente Callipo (LISTE E CANDIDATI)

Capistrano al voto, Martino sfida Mesiano (LISTE E CANDIDATI)

Jonadi verso il voto, in tre si contendono il palazzo cittadino (LISTE E CANDIDATI)

Duello Minniti-Fazio a Fabrizia (LISTE E CANDIDATI)

Brognaturo, Tassone e Papa per il dopo Iennarella (LISTE E CANDIDATI)

De Rito e Greco in “pista” a San Costantino Calabro (LISTE E CANDIDATI)

Schinella e Cosentino si contendono il Comune di Arena (LISTE E CANDIDATI)

Pizzonia sfida Nobile a Francavilla (LISTE E CANDIDATI)

San Nicola da Crissa, Condello punta al bis (LISTE E CANDIDATI)

Duello tra Solano e Carullo a Stefanaconi (LISTE E CANDIDATI)

A Vazzano si sfidano Massa e Tassone (LISTE E CANDIDATI)

Spadola, due gli aspiranti. Piromalli contro Parise (LISTE E CANDIDATI)

Filandari ritorna al voto, una sola lista in campo (LISTA E CANDIDATI)

De Gennaro si misura con il censoriano Trimmeliti a Filogaso (LISTE E CANDIDATI)