Il Piano strutturale comunale è ormai giunto alle battute conclusive. L’esecutivo guidato da Maria Limardo ha posto qualche giorno addietro il proprio sigillo sul delicato strumento urbanistico passato attraverso tre amministrazioni: l’adozione avvenne, infatti, al tempo di Nicola D’Agostino nel dicembre 2014.

Allo scadere del mandato amministrativo dell’allora sindaco di centrodestra, la pratica passò nelle mani dell’amministrazione guidata da Elio Costa che ne avrebbe seguito l’iter per ulteriori quattro anni. Nel giugno 2017 l’assise di palazzo "Luigi Razza" valutò le controdeduzioni alle osservazioni, prendendo atto di quanto di quelle pervenute a seguito del deposito del Piano strutturale comunale.

Successivamente il Psc è stato adeguato al Piano comunale di emergenza. Sembrava tutto definito. Ma a cavallo tra il 2017 e il 2018 il cambio del Ret (Regolamento edilizio tipo) ha costretto il Comune a ritornare sui propri passi. I progettisti hanno dovuto rivedere il Piano strutturale sulla base del nuovo Regolamento. Successivamente sono arrivati i pareri favorevoli anche in materia di Vas (Valutazione ambientale strategica).

Infine, il 3 febbraio 2020, è stato sottoscritto l’atto aggiuntivo del contratto originario, per l’aggiornamento del Reu, consegnato aggiornato il 3 marzo di quest’anno con gli adeguamenti al Regolamento edilizio tipo. A questo punto, non rimane che attendere l’approdo del delicato strumento urbanistico, il cui iter è stato portato a conclusione dall’assessore al ramo Pasquale Scalamogna, prima nella commissione Urbanistica e poi, per il passaggio definitivo, in Consiglio comunale.