Nelle ultime settimane la discussione politica è, in parte, incentrata sulla riforma della Giustizia. Il ministro Cartabia, infatti, sta cercando di trovare un accordo tra tutte le (variegate) forze politiche. Tra i punti che necessitano di riforma tutti quegli elementi che allungano i tempi del processo, uno dei problemi cronici della giustizia in Italia. Ed è proprio in questo contesto che rilevano i dati sulla durata del processo penale che, come prevedibile, vedono la Calabria messa peggio di buona parte del resto d'Italia.

A riportare i grafici (di lato, ndr) il quotidiano Domani, basandosi sui dati del ministero della Giustizia del 2019. Da questi si nota la lunghezza processuale in entrambi i gradi di giudizio, prima di arrivare in Cassazione. Nel primo grado, infatti, sia Reggio Calabria che Catanzaro sono nelle prime posizioni per la percentuale di giudizi definiti in più di due anni. Mentre al contrario sono molto contenuti i processi penali che riescono a chiudersi entro i sei mesi.

 

 

 

 

 

 

La situazione migliora, ma non troppo, in appello. Guardando alla durata media del secondo grado, sempre rimanendo in ambito penale, Reggio Calabria si trova nella parte bassa della classifica e Catanzaro a metà. Segno - anche in questo caso - di un Sud Italia in cui la giustizia fatica più del resto d'Italia a rimanere nei tempi del "giusto processo".