Torna in libertà ma con l’obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria, Riccardo Papalia, il 34enne di Nicotera arrestato lo scorso 21 luglio nell’ambito dell’operazione denominata “Giardini segreti” condotta dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Nei suoi confronti il gip del Tribunale di Vibo aveva disposto i domiciliari ma i giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto le argomentazioni del difensore del giovane, l’avvocato Francesco Capria, riformando l’ordinanza impugnata e sostituendo la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione alla Pg.




Altre decisioni. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza agli arresti domiciliari per Giacomo Chirico, 21 anni di Maierato (difeso dall'avvocato Mario Bagnato). Passano dai domiciliari all'obbligo di firma per tre volte a settimana altri due indagati. Si tratta di Salvatore Ferraro, 22 anni di Rombiolo e Maria Ludovica Di Stilo, 23 anni di Vibo. Confermata invece la misura degli arresti domiciliari per Giusy Melidoni, 21 anni di Jonadi.

"Giardini segreti". L’inchiesta trae origine dal rinvenimento nell’estate del 2015 di quattro distinte piantagioni di marijuana tra Nicotera, Joppolo e Capistrano. A capo del gruppo dei presunti narcotrafficanti smantellato dalla polizia e dedito alla coltivazione e allo spaccio di droga, non solo nel Vibonese ma anche in Puglia e nel Lazio, c’era Emanuele Mancuso, il rampollo dell’omonima famiglia di Limbadi che dallo scorso mese di giugno è diventato un collaboratore di giustizia, che acquistava online i semi di canapa indiana e controllava anche con l’ausilio di droni i terreni destinati alla coltivazione della marijuana. Le sue dichiarazioni hanno permesso agli investigatori di chiudere il cerchio di un’indagine già ben avviata e alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro di chiedere ed ottenere l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto di 17 persone (otto in carcere, nove ai domiciliari).