Taglio alle guardie mediche nel Vibonese: l'Asp di Vibo sopprime 11 postazioni
La questione delle guardie mediche a Vibo Valentia entra in una fase decisiva, con la decisione dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di ridurre le postazioni da 41 a 30. La riorganizzazione, che prevede accorpamenti per garantire la copertura su tutto il territorio, nasce in un contesto di carente disponibilità di medici titolari, situazione che rendeva insostenibile il mantenimento di tutti i presidi esistenti.
“Oggi si apre un varco importante nella gestione dei servizi sanitari del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Nicotera Marasco –. Grazie alla sensibilità dei commissari, stiamo finalmente discutendo di una soluzione che, seppur dolorosa in termini di riduzione delle postazioni, mira a garantire un servizio adeguato per tutti i cittadini. È fondamentale preservare la nostra salute collettiva e affrontare le carenze di personale in modo responsabile”.
Il primo cittadino ha sottolineato il proprio impegno nella battaglia: “Negli ultimi mesi ho portato avanti una lotta costante, non solo come sindaco di Nicotera, ma anche come componente del nucleo ristretto dei sindaci. Ho presentato denunce alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, perché ritengo che ogni cittadino abbia diritto a un’assistenza sanitaria continua e adeguata”.
L’Asp evidenzia come la razionalizzazione non sia solo una risposta a una crisi interna, ma anche il frutto di un dialogo costruttivo con le istituzioni locali. Il sindaco di Nicotera ha espresso fiducia che la nuova organizzazione possa garantire maggiore efficienza e qualità dei servizi sanitari, senza compromettere l’accessibilità per i cittadini. “Non ci fermeremo qui – ha concluso – continueremo a lavorare con determinazione per assicurare a tutti un servizio di assistenza sanitaria dignitoso, perché la salute è un diritto fondamentale”.
