I numeri del contagio in Calabria sono in continuo aumento, così come i ricoverati. Inizia però a crescere, adesso, la paura tra gli operatori sanitari. Quelli che qualche mese fa venivano definiti "eroi". Facendo attenzione alle notizie e ai dati degli ultimi giorni, infatti, si scopre che sono sempre di più i medici e gli infermieri calabresi risultati positivi al Coronavirus. In un caso, purtroppo, anche con conseguenze tragiche: è del 26 ottobre la notizia che un'infermiera 56enne del policlinico di Catanzaro, colpita dal Covid 19, è deceduta nella Terapia intensiva dello stesso policlinico. Nel complesso, nel giro di una settimana, sono risultati positivi in 13 tra medici e infermieri calabresi.

Polistena, Crotone, Lamezia. Prima di quella data, il 24 ottobre, si era registrato il contagio di tre medici e due infermieri in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Polistena. Pochi giorni dopo, il 27 ottobre, un medico è risultato positivo al San Giovanni di Dio di Crotone, con il reparto che è stato immediatamente chiuso e sottoposto a sanificazione straordinaria. Il giorno successivo, il 28 ottobre, ha invece dato esito positivo il tampone eseguito su due medici in servizio all'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.

Reparto di pediatria e medico vibonese. Ma non solo. La giornata di ieri, 30 ottobre, ha visto altri contagi sempre tra medici e operatori sanitari. Dapprima la notizia di tre nuovi casi di positività al Coronavirus nel reparto di pediatria dell’ospedale Pugliese di Catanzaro. Si tratta di un medico e due infermieri, tutti e tre asintomatici, che si trovano in isolamento domiciliare. Successivamente il contagio è stato registrato anche nel Vibonese, nel piccolo centro di Drapia, dove è risultato positivo un altro medico.