Quando a un insegnante precario arriva la notizia del nuovo incarico di lavoro c'è una sola cosa da fare: festeggiare. E come si festeggia? Con gli amici e un aperitivo. Ma Francesco, 37 anni, è un bevitore responsabile e quella sera, era ancora settembre, per andare nel centro storico genovese da levante e brindare al nuovo incarico ha deciso di prendere la bicicletta. Mai avrebbe pensato che, mentre tornava a casa, la pattuglia dei vigili urbani lo fermasse e gli facesse l’alcoltest che ovviamente è risultato positivo. E mai e poi mai avrebbe anche solo ipotizzato che sarebbe finita con 1100 euro di multa e 60 giorni di reclusione convertiti in 130 ore di lavori socialmente utili. Una condanna abbastanza pesante, comminata probabilmente perché non è stato possibile sequestrare il velocipede. Un disastro, fatta salva la "fortuna" che quella sera i vigili l’hanno rimandato a casa in bicicletta, evitandosi così il sequestro del mezzo e il ritiro della patente, oltre alla perdita dei punti previsti appunto quando viene contestata la "guida in stato di ebbrezza"