Chiusura scuole e ricorso al Tar, Spirlì: "Ho dovuto scegliere tra didattica e salute"
"Da quando imparai a leggere, mio padre mi accompagnò alla lettura di libri, portandomi a leggere almeno due libri a settimana. Erano i libri 'd’avventura', i libri 'per bambini'. Ma era anche Ventimila leghe sotto i mari, Il Barone di Munchausen, Papà Gambalunga, e, via via, Jane Eyre, Cime tempestose, Moby Dick, Il padrone delle ferriere... poi, arrivarono le biografie, i grandi romanzieri, i saggi, perfino. E i gialli! Ho sempre amato i gialli". Così sulla propria pagina Facebook il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì, partendo dal suo amore per la lettura - poi passato alla Bibbia e a vari altri testi e autori elencati - per parlare dell'ordinanza regionale di chiusura delle scuole oggetto di ricorso al Tar (ne abbiamo parlato QUI).
"Scegliere tra salute e didattica". "Tutto questo - continua Spirlì - senza dimenticare le decine di migliaia di ore consegnate allo studio della drammaturgia teatrale. E non. Dunque, pensate se mai avrei potuto godere a privare, anche solo per un minuto, un bimbo della scuola! Eppure... Quando si è trattato di scegliere fra salute e didattica, ho scelto la salute di figli, genitori, nonni".
"Tutto qui". "Ad alcuni genitori - conclude il presidente facente funzioni - questa scelta non è piaciuta. Si sono rivolti al Tar. Il Tribunale si è espresso. Io accetto le decisioni dei tribunali. Anche quando non le condivido: me lo ha insegnato un tal Socrate. Greco. Tutto qui".

