Padre Fedele Bisceglia, monaco cappuccino e volto amatissimo a Cosenza, è morto all’età di 87 anni. Malato da tempo, era ricoverato nel reparto di Geriatria dell’Inrca, clinica alle porte del capoluogo. Figura carismatica e controversa, era conosciuto per il suo tifo appassionato verso il Cosenza Calcio — che gli valse il soprannome di “frate ultrà” — e soprattutto per il suo impegno instancabile nel volontariato, avendo dedicato la vita agli emarginati e ai più deboli.

Fondatore dell’associazione “Il Paradiso dei poveri”, Padre Fedele aveva attraversato anche momenti difficili: un procedimento giudiziario lo portò all’arresto con l’accusa di violenza sessuale su una suora, vicenda dalla quale venne assolto in via definitiva. Nonostante la sospensione dall’Ordine e il divieto di celebrare Messa, continuò la sua missione di aiuto ai bisognosi.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione in tutta la Calabria. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha proclamato per domani, giovedì 14 agosto, il lutto cittadino: bandiere a mezz’asta in tutte le sedi comunali e sospensione delle attività istituzionali nel giorno dei funerali, che saranno celebrati alle 10 nella Chiesa del Santissimo Crocifisso della Riforma.