Vibo Marina: si accende il dibattito sull'ipotesi di cambio di denominazione
Si accende il dibattito sul possibile cambio di denominazione da Vibo Marina a Porto Santa Venere. Durante un incontro al quale hanno preso parte associazioni e componenti della Giunta e del Consiglio comunale, è stato proposto di riprendere l’antico nome, ma "Progetto Valentia" dice no a questa idea, in quanto “l’idea di modifica del nome è lesiva dell’identità territoriale”.
“La proposta – scrive il sodalizio in una nota – non trova alcun conforto storico, se non in una ricostruzione documentale improbabile. Nel marzo del 1927 il Consiglio comunale di Monteleone di Calabria ha approvato all’unanimità una delibera con la quale richiede al re il cambio di nome del Comune in Vibo Valenta e nella stessa delibera si chiarisce che il territorio costiero si chiamerà Vibo Valenta Marina. Non è citato nella delibera né il mutamento del nome di Porto Santa Venere in Vibo Marina né delle altre due frazioni. Ma siccome è deliberato che tutta la zona costiera prenderà il nome di Vibo Valenta Marina va di se che scompaiono sia Porto Santa Venere, sia Bivona sia Porto Salvo”.
Secondo "Progetto Valentia", “il regio decreto del dicembre 1927 dice soltanto che il comune cambia nome in Vibo Valentia e non può dire nulla sulle frazioni il cui nome viene deciso dal Consiglio comunale che si era già espresso nel marzo del 1927. L’intera fascia costiera delle frazioni dovrebbe essere denominata Vibo Valenta Marina. Noi – concludono i rappresentanti di ‘Progetto Valentia’ – auspichiamo che questo improponibile cambiamento di nome si arresti alle proposte di qualche comitato civico zonale e che l’attuale amministrazione non si faccia irretire da proposte del tutto scollegate con i dati ufficiali”.
