L'orafo vibonese Michele Lo Bianco "ambasciatore di pace nel mondo"
Nuovo prestigioso riconoscimento per il giovane di Vibo Valentia
Altro prestigioso riconoscimento per il maestro orafo Michele Lo Bianco che con Decreto presidenziale del dottore Valerio Giovanni Ruberto, presidente federale dell’Universum Academy Switzerland, è stato nominato "Ambasciatore di Pace nel Mondo” della “International University of Peace”. Al neo ambasciatore sono giunte le più vive congratulazioni di tutto il Consiglio Accademico. La consegna della onorificenza si è svolta sabato 14 ottobre al Grand hotel Montesilvano – Pescara.
Lo Bianco. Una giornata intensa quella vissuta dall'orafo nato a Vibo Valentia dov’è titolare della Lbm Creazioni, azienda orafa artigianale che crea pezzi unici unendo tradizione e innovazione. Dopo gli inizi, da piccola bottega artigianale, la Lbm Creazioni è divenuta oggi un’azienda leader per la creazione di gioielli unici che rappresentano un vanto non solo per la regione Calabria ma per tutta la nazione Italiana. Il maestro Lo Bianco si definisce solo un “artigiano” e questo la dice lunga sull'unicità di questo giovanissimo e straordinario protagonista del nostro tempo. Innumerevoli sono i suoi successi e i riconoscimenti nazionali ed internazionali che hanno confermato il suo talento.Tra questi vengono menzionati il Premio internazionale “Professionisti di Calabria ”; il Premio Internazionale “Eccellenze calabresi”; il Premio Speciale “Artigiano dell’anno” quale miglior orafo calabrese e poi la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana; la Medaglia di Bronzo del Presidente del Senato; la Medaglia d’Argento del Presidente della Camera e tanti altri. Nel 2013 arriva il riconoscimento della Camera Regionale della Moda della Calabria e nel 2015 l’Onorificenza che lo consacra “Maestro d’arte”. Adesso, l'ultimo riconoscimento, "è stata – ha spiegato l'orafo vibonese - una grande emozione avere questa prestigiosa onorificenza ed un grande onore riceverla". Da qui, i suoi ringraziamenti a Valerio Giovanni Ruberto, al presidente regionale Emanuele Aloisi e alla scrittrice Anna Laura Cittadino.
