La Ciambra di Gioia Tauro alla premiazione degli Oscar di Los Angeles
Il film di Carpignano racconta la vita di un ragazzino di 14 anni nella Ciambra, il quartiere che ospita la comunità Rom di Gioia Tauro
Ci potrebbe essere un po' di Calabria alla prossima premiazione degli Oscar a Los Angeles.
Il film A Ciambra, infatti, diretto dal regista Jonas Carpignano, è stato scelto come candidato italiano all’Oscar per il miglior film in lingua straniera.
Da Gioia Tauro agli Usa A Ciambra era stato presentato al Festival del cinema di Cannes, ma a Gioia Tauro è stato proiettato in anteprima. A Ciambra è stato scelto – tra altri che, avendo determinati requisiti, si erano candidati – da una commissione dell’Anica (l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) composta da giornalisti, produttori, distributori e addetti ai lavori.
Dita incrociate Toccherà poi ad alcuni membri dell’Academy (l’associazione che assegna gli Oscar) ridurre la lista fino ad arrivare alle cinque nomination finali, tra cui verrà scelto il vincitore del premio. La cerimonia di premiazione degli Oscar sarà il 4 marzo a Los Angeles.
La trama Il film è girato nel quartiere Ciambra che ospita la comunità Rom di Gioia Tauro. Il protagonista è Pio, 14 anni. Beve, fuma ed è uno dei pochi che siano in relazione con tutte le componenti etniche che popolano la Piana di Gioia Tauro: gli italiani, gli africani e i suoi consanguinei Rom. Pio segue e ammira il fratello maggiore Cosimo e da lui apprende gli elementi basilari del furto. Quando Cosimo e il padre vengono arrestati tocca a Pio il ruolo del capofamiglia precoce che deve provvedere al sostentamento della numerosa famiglia.
