Il consigliere regionale e coordinatore provinciale di FI ha inoltrato una missiva al presidente del Consiglio Renzi e ai ministri Alfano e Delrio

La protesta dei lavoratori senza stipendio e, più in generale, la situazione disastrosa di un ente ormai snaturato non lascia nel silenzio la politica. Il caso dell'amministrazione provinciale di Vibo Valentia arriverà presto e per l'ennesima volta sui tavoli romani. Il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori ha deciso di scrivere nelle scorse ore una lettera al presidente del Consiglio ed ai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture.  "Ben note - ha sottolineato Mangialavori - le vicende che ruotano intorno all’ente. La cosiddetta “Riforma Delrio” si è innestata su una preesistente crisi finanziaria dell’ente. Risultato immediato: la Provincia è stata depotenziata di ogni sua operatività. Le conseguenze di ciò hanno avuto riflessi nefandi sulle dinamiche quotidiane e ordinarie. Le difficoltà più tangibili si sono registrate sul sistema viario che è obiettivamente a pezzi. Le cronache raccontano di incidenti che si succedono con drammatica puntualità. Vicenda dolorosa anche quella che riguarda i dipendenti rimasti a carico dell’ente. Tali lavoratori, per molti mesi non hanno percepito lo stipendio.

Le emergenze. "Detta situazione - è stato evidenziato - non è stata mai del tutto superata e gli stipendi sono pagati a singhiozzo. Tutto ciò ha minato e mina la stabilità e la serenità dei dipendenti e delle loro famiglie, con ripercussioni umane gravissime. In un siffatto contesto i locali amministratori sono stati privati di un riferimento istituzionale operativo. E senza strumenti, l’azione di governo di una Provincia risulta praticamente impossibile. L’impotenza dei locali amministratori è così elevata - ha proseguito Mangialavori - per cui s’invoca il ministro Delrio, ideatore della riforma (ed attuale ministro alle Infrastrutture), ad assumere direttamente l’amministrazione dell’ente Provincia di Vibo Valentia! E d’altronde, il commissariamento prima e le misure successive alla “Riforma Delrio” poi si sono rivelate inefficaci  - ha concluso - innanzi alle problematiche rappresentate dalla Provincia. Logico corollario di tutto questo: un intervento ad opera delle sovrastanti istituzioni volto a garantire i mezzi opportuni per un rilancio politico e per un’ordinata evoluzione amministrativa dell’ente Provincia".