Intossicati da botulino, sequestro prodotto in tutta Italia: due indagati in Calabria
La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta con due indagati in seguito all'ondata di intossicazioni da botulino registrata in Calabria, che ha causato un decesso e nove ricoveri. L'indagine si concentra su un prodotto alimentare a base di broccoli, venduto da un food truck a Diamante, che è stato posto sotto sequestro su tutto il territorio nazionale.
Le ipotesi di reato su cui stanno lavorando i magistrati sono "morte come conseguenza di un altro reato" e "commercializzazione di alimenti nocivi". Al momento, le due persone iscritte nel registro degli indagati sono i titolari dell'attività ambulante.
La vittima è un uomo di 52 anni, di Sarno, che aveva consumato un panino con broccoli e salsiccia acquistato dal furgoncino. L'uomo ha accusato malori mentre stava rientrando a casa ed è deceduto in autostrada, all'altezza di Lagonegro. La Procura ha disposto l'autopsia per accertare le cause esatte della morte.
Oltre al decesso, sono state segnalate altre sette intossicazioni, tra cui due 17enni di Roma, uno dei quali è stato intubato. In totale, si contano nove ricoveri legati a questi casi nel Cosentino. I pm stanno inoltre accertando eventuali responsabilità mediche in relazione al decesso, dato che l'uomo si era recato in una clinica privata prima di morire.
