In sogno, il bagliore della luce di Cristo, poi la sua voce: "Figlia, nel mondo non c’è pace perché si è scatenato lucifero che porta veleni e guerre”. 


di VINCENZO VARONE

Tra qualche giorno calerà il sipario su un altro anno difficile per tutta l’umanità. Dodici mesi segnati ancora una volta dalla povertà, dall’abbandono delle popolazioni più afflitte, da dramma della fame che continua a mietere vittime soprattutto trai bambini, dalle guerre e dalla piaga del terrorismo che continuano a seminare morte e distruzione. Ferite di cui Natuzza Evolo, insieme alle sue preoccupazioni per il futuro dei giovani, nel corso della sua missione terrena, parlava spesso con tanta amarezza, riferendo ai suoi padri spirituali, ai familiari e alle persone più vicine, i contenuti dei suoi “colloqui” con Gesù e la Madonna.


Il messaggio di Gesù.  In una di queste apparizioni, il tre marzo dell’anno 1996, alle ore 9,30 – così come risulta dai testi pubblicati dalla rivista “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, organo ufficiale della Fondazione – “mi apparve –fece trascrivere Natuzza - Gesù vestito di bianco e in una grande luce, che mi ha detto: “Figlia, è stato un brutto anno per te, il più brutto di tutta la tua vita, perché ti ho messo nel frullatore e il tuo corpo è triturato per amore degli altri. Tu lo stai sopportando per amore mio e per la conversione dei peccatori. Nel mondo non c’è pace, perché si è scatenato lucifero. Porta veleni e guerre perchè un terzo della popolazione è con me, gli altri sono preda del demonio e godono del male degli altri. Non solo ne fanno ma anche ne godono. Il perdono, loro, non lo capiscono e non lo vogliono capire e non lo chiedono. Capiscono solo il male. Se non si pentono, per loro non ci sarà perdono né pietà. Tu sei assetata di sofferenza per aiutare me a portare la croce e per amore degli altri, ma quest’anno sei costretta a dire “Signore non ne posso più”, perché la tua vita è legata ad un filo. Chiedi per te un po’ di riposo e di pace nel cuore. Tu hai solo la mia pace e niente più. Tutto ti fa soffrire per l’ingratitudine dell’uomo. Tu mi ami e io più di te. Ricordati che tutta la tua vita è stata una sofferenza. Sei salita al calvario, che cosa vuoi di più?"

Le parole di Maria. In un’altra apparizione, questa volta della Madonna avvenuta in Sila il 15 agosto del 2007, queste le parole usate dalla Vergine Maria e dirette soprattutto ai giovani: “Figlia mia stai soffrendo? Lo sai che Gesù si è poggiato a te con la spalle per salvare il mondo! La gente non capisce tutto questo. Giudicano Gesù chi in un modo, chi in un altro. Dicono: “Se Gesù voleva bene a questa donna non la faceva soffrire”. Non capiscono che è nel progetto di Dio, che Gesù si appoggia a te per la salvezza delle anime. Io e Gesù siamo molto tristi per i giovani e anche tu lo sei.

Il monito della Vergine.Figli, non conoscete Gesù. Se non capite bene vostro padre e vostra madre, come potete conoscere Dio? Loro non vi hanno insegnato se Dio c’è e dov’è. La malvagità dell’uomo vi ha corrotti. Come l’uomo malvagio usa voi, così voi imbrogliate i vostri genitori per i soldi, per comprare la droga e poi ubriachi di quella porcheria, disconoscete Gesù, la Madonna e anche i vostri genitori. Figli miei, finchè siete in tempo, ravvedetevi altrimenti vi rovinate l’anima ed il corpo. Così trascinate non solo voi, ma anche la vostra famiglia nella sofferenza e oltraggiate Gesù. Non giudicate Gesù severo. Egli è misericordioso e caritatevole. Gesù vi vuole salvi altrimenti scatenerebbe la sua ira. E’ buono, è misericordioso, vi vuole bene perché Padre e Madre. Quando date un dispiacere a vostra madre non si addolora? I vostri genitori che non capiscono l’importanza, pensano alla salute del corpo, invece, il Signore pensa a tutto l’uomo: alla salute dell’anima ma anche alla salute del corpo,perché anche questo appartiene a Lui. Ravvedetevi! Costruite un mondo nuovo. Non lasciatevi corrompere altrimenti cadete nel precipizio. Non ascoltate la voce di chi si sente potente, perchè vi fa cadere".

Rispetto per i genitori. E ancora: "A voi non importa se date dolore a Gesù perché non lo conoscete, ma pensate ai vostri genitori, al dolore che potete causare loro: è come quando una mamma perde un figlio. Invece di portargli un dispiacere, al loro compleanno, al loro onomastico, dategli una gioia. Pensate al loro affetto ed ai loro sacrifici. Pregate! Il Signore ed anche io vi saremo vicini per migliorarvi e per salvarvi l’anima. Non trascuratevi, perché anche il vostro corpo e un dono di Dio e voi, invece, lo calpestate. Siete creature senza malizia e i potenti ne approfittano. Si camuffano come persone che ci tengono a voi, facendovi sentire persone importanti di fronte agli amici, facendovi sentire superiori col danaro che vi danno. Cercate di conoscere Gesù e Me così vi regolate meglio per mettere ordine nella vostra vita, sia nell’anima che nel corpo”.

Parole forti dirette al mondo e di cui Natuzza Evolo è stata per quasi tre quarti di secolo l’umile Messaggera.