Rifiuti a Vibo: lo Slai Cobas annuncia il presidio permanente
I lavoratori ex ProgettAmbiente rimasti fuori dall'Ased porteranno le loro ragioni dinnanzi all'Ufficio territoriale del Governo
Sono state fatte innumerevoli parole. E con le stesse sono state formulate precise promesse. Si sono pure susseguiti incontri in misura incalcolabile. Ma di fatti, di fatti se ne sono visti pochi. Al punto che per i lavoratori ex ProgettAmbiente rimasti fuori dall'Ased, la ditta subentrata al Comune di Vibo nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, hanno deciso di intraprendere azioni di lotta. Parla "in nome e per conto" loro il sindacalista Nazzareno Piperno, coordinatore provinciale dello Slai Cobas, il quale annuncia la protesta.
La lotta. Con una lettera, trasmessa alla Prefettura e alla Questura della città, Piperno comunica l'avvio di un presidio permanente, in programma giovedì, a partire dalle 9.30, dinnanzi alle porte dell'Ufficio territoriale del Governo, al quale parteciperanno gli operai non ancora assunti. "La protesta - interviene Piperno - si rende necessaria, per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sul difficile momento attraversato dai nostri assistiti, che - prosegue - ancora non hanno ricevuto, nonostante le reiterate richieste ed inviti della organizzazione, alcun riscontro ed alcuna garanzia sul proprio futuro occupazionale".
La vertenza. Si procede, si avanza, ma non si intravede una luce, né si scorge, secondo lo Slai Cobas, "una possibile soluzione positiva". La situazione dei lavoratori e delle loro famiglie, al contrario, "si va aggravando ogni giorno di più". E ricorda Piperno quanto accaduto. "I lavoratori - dice - sono stati a suo tempo assunti con grave ritardo dalla Progettambiente, in aperta violazione degli impegni dalla stessa assunti in presenza del prefetto e contenuti nell'accordo istituzionale siglato in Prefettura il 21 agosto 2014. Ritardo che - prosegue - ha poi innescato il meccanismo che ha oggi privato gli stessi della possibilità di riavere il proprio posto di lavoro, anche a causa dell'atteggiamento negativo dell'azienda subentrante, la quale nessun riscontro ha fornito alle reiterate sollecitazioni effettuate dal sindacato in vista di una possibile soluzione o accordo bonario con la stessa che potesse conciliare le esigenze aziendali con la necessità e il diritto dei nostri assistiti ad essere nuovamente avviati al lavoro". Motivazioni, queste, giovedì portate dinnanzi alla Prefettura nel prossimo presidio permanente, in occasione del quale Piperno chiederà di incontrare il capo del Governo sul territorio, "auspicando l'autorevole intermediazione dello stesso nella difficile vertenza che i lavoratori sono costretti ad affrontare". (i.l.)
