Sacerdote muore nel Vibonese, "un uomo del dialogo" (NOME)
Padre Lorizio: «Spiritualità rara, amicizia sincera. Ha creduto nel pluralismo come via di convivenza».
La comunità ortodossa della Parrocchia San Sofronio di Essex di Vibo Valentia del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, esprime profondo dolore e vicinanza al vescovo Attilio Nostroo e alla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, “per la scomparsa dell’amato sacerdote don Bruno Cannatelli, storico Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. In questi anni di collaborazione fraterna per l’ecumenismo locale e per le giornate dedicate alla Protezione dell’Ambiente, si è potuto ammirarne ed apprezzarne la sagace straordinarietà di questo sacerdote umile e legato ai profondi valori cristiani. Un uomo attraversato – afferma il protopresbitero Vincenzo Lorizio - da una non comune spiritualità e dalla continua ricerca delle radici che accomunano le varie confessioni cristiane".
Don Bruno, oltre ad essere una fucina di idee, "è stata una persona eccezionale nel senso più puro del termine, ovvero “eccezione”; nell’ultimo ventennio si è sempre prodigato con passione per la nostra comunità ortodossa, mettendoci in ogni progetto una parte di sé stesso riservando l’altra alle nuove conoscenze e ai nuovi orizzonti. Antesignano dell’ecumenismo locale in tempi in cui se ne parlava stentatamente da un punto di vista nazionale, ha visto sempre nella diversità confessionale l’esperienza del pluralismo religioso fondato sulla fiducia nell’altro, che non esclude la fiducia nelle proprie convinzioni. Senza questa fiducia per lui non vi poteva essere convivenza umana stabile, l’incontro delle varie culture e “credo” religiosi rilevava la contingenza umana, un punto tangenziale senza dimensioni che permette la convivenza tra popoli e religioni anche quando le nostre superfici di contatto siano puramente accidentali. Siamo stati uniti – conclude padre Lorizio - da una sincera e profonda amicizia che continuerà a tenerci spiritualmente legati, assieme si è percorso un tratto di vita terrena in fraternità, stima reciproca e serenità che rimarrà unico”.
