Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

Un attacco frontale alla linea populista e una proposta shock per rilanciare l'identità liberale del centrodestra. A margine dell’evento di Assolombarda a Milano, focalizzato sul tema della produttività e della crescita, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso parole nette e prive di diplomazia riguardo l'ascesa nei sondaggi dell'eurodeputato Roberto Vannacci.

Rispondendo a chi gli chiedeva se il generale rappresenti un'insidia per la tenuta della coalizione, l'esponente di Forza Italia ha allargato il campo della riflessione alla stabilità dell'intero sistema politico: "Forse è un problema per il Paese, perché Vannacci parla agli arrabbiati, parla ai populisti, parla a quelli che non cercano una soluzione".

Per il governatore calabrese, le tesi dell'eurodeputato configurano un evidente "salto nel passato", mentre l'agenda politica dovrebbe focalizzarsi su innovazione e futuro. Occhiuto ha poi incalzato, sottolineando come Vannacci non disponga di "una sola ricetta realmente praticabile" e lanciando un monito chiaro agli alleati: il centrodestra deve evitare di inseguire queste posizioni, preferendo la competizione sul terreno delle riforme e delle iniziative liberali.

Il presidente della Calabria ha poi difeso lo stato di salute di Forza Italia, descrivendola come una forza "viva e vegeta" e riconoscendo i meriti della leadership di Antonio Tajani. Tuttavia, ha chiesto un cambio di passo comunicativo ed economico, richiamando l'eredità del fondatore: "Berlusconi toglieva intere tasse, non rimodulava le soglie dell’Irpef", ha osservato Occhiuto, criticando l'impatto percepito delle recenti misure fiscali costate 7 miliardi di euro all'anno. Per ritrovare la spinta propulsiva delle origini, il governatore ha proposto l'abolizione del bollo auto, definendolo una "piccola patrimoniale che colpisce tutti, anche le famiglie più povere".

L'operazione, secondo il progetto, prevederebbe il totale ristoro economico per le Regioni (che attualmente incassano l'imposta) e risulterebbe meno onerosa delle rimodulazioni Irpef, offrendo al contempo una bandiera identitaria chiaramente riconoscibile dall'elettorato. Nessun confronto in agenda, invece, con Marina Berlusconi: "Non è previsto", ha tagliato corto.

L'orizzonte strategico tracciato da Occhiuto mira a consolidare il ruolo di Forza Italia come perno del centro politico, intercettando i flussi elettorali in uscita da un centrosinistra giudicato troppo radicale.

In quest'ottica si inserisce la conferma di una forte sintonia con il leader di Azione, Carlo Calenda: "Anche io ho molte consonanze con Calenda, così come le ha Forza Italia", ha ammesso il governatore, ribadendo l'urgenza di rafforzare l'ala riformista, socialista e liberale dello scacchiere politico italiano.