Con la nuova Giunta regionale ormai definita, l’attenzione si sposta sul Consiglio regionale, chiamato a completare la distribuzione dei primi incarichi chiave. Nella prima seduta dell’assemblea, fissata per le 15 di martedì, saranno assegnati cinque ruoli fondamentali: il presidente del Consiglio, due vicepresidenti e due segretari-questori, incarichi che determineranno gli equilibri interni tra maggioranza e opposizione.

Per la presidenza dell’assemblea la partita sembra chiusa: Forza Italia ha rivendicato la nomina, indicandola per Salvatore Cirillo, con l’appoggio del coordinatore regionale Francesco Cannizzaro. Ora la candidatura dovrà superare il voto segreto dell’aula, ma la coalizione di centrodestra sembra compatta.

Più complessa appare invece la definizione delle vicepresidenze e dei segretari-questori. Nella maggioranza il criterio concordato prevede che nessun incarico venga assegnato ai consiglieri supplenti, aprendo la corsa a Fratelli d’Italia tra Angelo Brutto e Luciana De Francesco, o alla riconferma del vicepresidente uscente Pierluigi Caputo della lista ‘Occhiuto presidente’. Solo dopo la decisione sui vicepresidenti si potrà procedere alla nomina del segretario-questore di maggioranza.

Sul fronte dell’opposizione, il centrosinistra dovrebbe definire gli accordi poco prima della seduta. La vicepresidenza di minoranza è indicata per il Partito Democratico, con la candidatura di Ernesto Alecci, mentre il ruolo di capogruppo potrebbe andare a Giuseppe Ranuccio. Tuttavia, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, potrebbe rivendicare un ruolo di rilievo come principale figura di riferimento dell’opposizione, complicando i giochi interni.

Il segretario-questore della minoranza dovrebbe spettare alla lista ‘Tridico presidente’, seconda per consensi nel centrosinistra, con la scelta tra Enzo Romeo e Ferdinando Laghi. Il Movimento 5 Stelle, attualmente rappresentato da Elisa Scutellà, potrebbe aspirare alla presidenza della commissione di Vigilanza, incarico tradizionalmente assegnato alla minoranza, in caso di ingresso in Consiglio di Elisabetta Barbuto al posto di Pasquale Tridico.

Le trattative finali in vista della prima seduta del Consiglio saranno decisive per stabilire gli equilibri politici nella nuova legislatura, con ruoli chiave destinati a definire la direzione dei lavori e le strategie della maggioranza e dell’opposizione. Il primo voto segreto potrebbe già indicare gli scenari futuri della politica calabrese.