Vibo, Comune non finanzia alcuni centri estivi ma restituisce 6mila euro allo Stato
Pochi giorni fa abbiamo raccontato (QUI) come il Comune di Vibo Valentia abbia dovuto restituire oltre 6mila euro allo Stato, piccola parte di un finanziamento del 2020 riservato ai centri estivi (nella foto l'inaugurazione, ndr), non essendo riuscito a spenderli. Dietro quella che sembrava solo una storia di poca accuratezza amministrativa, però, c'è anche altro. Tra le associazioni che avevano firmato un protocollo d'intesa per ottenere dei fondi c'era infatti anche la asd Gss Sport. Si tratta di una realtà che si è occupata in più occasioni di creare momenti di socialità per i più piccoli, realizzando 8 centri estivi nel 2020 e 11 nel 2021. Ma non solo: un progetto è stato portato avanti anche nel carcere minorile di Catanzaro.
Il protocollo firmato che rimane carta straccia
"La nostra era una delle associazioni che aveva aderito al bando - ha spiegato a Zoom24 il presidente Antonio Stella - e che aveva firmato il protocollo d'intesa, ma poi si sono 'dimenticati' di me". In che senso "dimenticati"? "Avevamo firmato il protocollo, era tutto pronto: si trattava di un centro estivo per una decina di bambini a Portosalvo. Arrivati al dunque mi hanno detto però di aver saputo che non ero più interessato. Ho detto che non era così, e che c'era un protocollo firmato sia parte mia che del Comune, e qualche giorno dopo ho chiesto di nuovo spiegazioni. Il risultato? Mi hanno risposto che 'ormai il treno è passato'". Nonostante il protocollo firmato, dunque, non se n'è fatto nulla. "Addirittura ai genitori che andavano in municipio per chiedere di partecipare dissero che non avevamo firmato il protocollo, mentre alla fine è stato accertato che non era così".
A farne le spese i più piccoli
Ancora più assurdo è il fatto che l'attività in questione richiedeva una cifra minima, 2-3mila euro. Che non sono stati concessi nonostante due anni dopo, alla fine, ne sono stati restituiti oltre 6mila. "Quello che non è chiaro - conclude Stella - è che in questo modo a farne le spese sono stati i più piccoli: è stata negata un'opportunità ai bambini del territorio, anche se poi in qualche modo siamo riusciti a realizzarlo anche senza l'aiuto del Comune".
L'interrogazione e le altre associazioni
Sul fatto era stata presentata anche un'interrogazione in Consiglio comunale dalla consigliera di "Vibo da Vivere", ed ex assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli. L'interpellanza al sindaco, a fine 2020, contestava quello che era successo alla asd Gss Sport ma non solo: a diverse altre associazioni sarebbe stato negato di accedere ai finanziamenti in quanto le domande sarebbero arrivate tardi - fatto sul quale c'erano delle perplessità - e soprattutto perchè una parte dei fondi era stato ormai destinato all'acquisto di giochi da installare in alcuni parchi comunali. Una scelta che suscitò molte polemiche perchè "in quel modo era stato negato alle famiglie, ai bambini - spiega la consigliera Scrugli - la possibilità di partecipare ai centri estivi a cui avevano diritto". Era infatti l'estate del 2020 e, per i più piccoli, era forte l'esigenza di poter vivere momenti di socialità. Ma cosa rispose il sindaco in quell'occasione? "Sostanzialmente non c'è stata una risposta, solo che ormai i fondi erano stati spesi".
Qualcosa è andato storto
Tirando le somme, quindi, appare evidente che qualcosa sia andato palesemente nel verso sbagliato. Perchè ad alcune associazioni sono state chiuse le porte in faccia, in un caso anche nonostante un protocollo già firmato, eppure i soldi non solo bastavano ma addirittura avanzano. E quei 6mila euro, destinati a un territorio che ha bisogno di non perdere nemmeno una briciola, sono invece tornati a Roma.
https://zoom24.it/2022/02/09/vibo-soldi-arrivano-ma-non-vengono-spesi-comune-restituisce-6mila-euro-allo-stato/
