L'1 febbraio prossimo il gup del tribunale di Reggio Calabria emetterà la sentenza per gli imputati nell'operazione "Grifone"  

Il primo febbraio prossimo è il giorno fissato per la sentenza sui 18 imputati finiti nell’inchiesta denominata “Grifone” e accusati di fare parte del clan Santaiti di Seminara. Il gup di Reggio Calabria dovrà decidere sulle richieste formulate dalla procura distrettuale antimafia che ha chiesto di condannare i 18 imputati.

santaitiLe richieste dell'accusa Carmine Alvaro 6 anni e sei mesi di carcere, Andrea Bonforte 7 anni e sei mesi, Angela Carbone 4 anni e sei mesi, Alessandro Condurso 2 anni e otto mesi, William Comi 8 anni, Carmelo Forgione 3 anni, Emilia Forgione 2 anni e otto mesi, Giuseppe Carmelo Lisciotto 3 anni, Saverio Mammoliti 6 anni, Carmine Penna 18 anni, Antonino Romeo 10 anni, Carmelo Santaiti 4 anni, Demetrio Vincenzo Saverio Santaiti 2 anni, Massimiliano Santaiti 20 anni, Stefano Antonio Santaiti 20 anni, Vincenzo Mario Santaiti 7 anni, Giuseppe Zangari 8 anni di reclusione.

Le accuse L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta dalla Squadra Mobile reggina e dagli agenti del commissariato di Palmi. Un’indagine finalizzata alla disarticolazione del clan Santaiti di Seminara, specializzato nel traffico e dello spaccio di droga, di armi, estorsioni e furto di notevoli quantità di legname. Traffico di armi e di droga, estorsione, ricettazione e furto. Sono alcuni dei reati contestati a vario titolo alle 18 persone che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.