Cosca Santaiti di Seminara, la procura antimafia chiede 142 anni di carcere per 18 imputati
L'1 febbraio prossimo il gup del tribunale di Reggio Calabria emetterà la sentenza per gli imputati nell'operazione "Grifone"
Il primo febbraio prossimo è il giorno fissato per la sentenza sui 18 imputati finiti nell’inchiesta denominata “Grifone” e accusati di fare parte del clan Santaiti di Seminara. Il gup di Reggio Calabria dovrà decidere sulle richieste formulate dalla procura distrettuale antimafia che ha chiesto di condannare i 18 imputati.
Le richieste dell'accusa Carmine Alvaro 6 anni e sei mesi di carcere, Andrea Bonforte 7 anni e sei mesi, Angela Carbone 4 anni e sei mesi, Alessandro Condurso 2 anni e otto mesi, William Comi 8 anni, Carmelo Forgione 3 anni, Emilia Forgione 2 anni e otto mesi, Giuseppe Carmelo Lisciotto 3 anni, Saverio Mammoliti 6 anni, Carmine Penna 18 anni, Antonino Romeo 10 anni, Carmelo Santaiti 4 anni, Demetrio Vincenzo Saverio Santaiti 2 anni, Massimiliano Santaiti 20 anni, Stefano Antonio Santaiti 20 anni, Vincenzo Mario Santaiti 7 anni, Giuseppe Zangari 8 anni di reclusione.
Le accuse L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta dalla Squadra Mobile reggina e dagli agenti del commissariato di Palmi. Un’indagine finalizzata alla disarticolazione del clan Santaiti di Seminara, specializzato nel traffico e dello spaccio di droga, di armi, estorsioni e furto di notevoli quantità di legname. Traffico di armi e di droga, estorsione, ricettazione e furto. Sono alcuni dei reati contestati a vario titolo alle 18 persone che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.
