E' risultato positivo il secondo test effettuato nel laboratori dell'Istituto Spallanzani di Roma sul campione prelevato - con un tampone - al paziente di 69 anni originario di Cetraro sospettato di avere il coronavirus. E' quanto si apprende da fonti qualificate. Il primo test effettuato nella giornata di ieri era già risultato infatti positivo facendo scattare l'allarme e il paziente, pur asintomatico, era stato messo in quarantena insieme alla moglie.

Il 69enne era rientrato in Calabria domenica 23 febbraio dal Lodigiano proprio nel giorno in cui il governo deliberava i primi forti provvedimenti di chiusura delle scuole e di altre misure per contenere il virus. L'uomo aveva comunicato all'ospedale di Cetraro, ancor prima di partire, il suo arrivo, assieme alla moglie, nel centro tirrenico dove risiede avendo bisogno di cure specifiche perché paziente dializzato. Entrambi si sono messi precauzionalmente in auto-quarantena nella loro abitazione e la loro vicenda è stata segnalata alla Prefettura di Cosenza che ha immediatamente attivato gli opportuni protocolli di sicurezza. Il 69enne non presentava alcun sintomo ma, a scopo precauzionale, provenendo da una "zona rossa", si è ugualmente deciso di effettuare un tampone di verifica in un ambiente separato realizzato all'interno dell'ospedale di Cetraro all'esito del quale il paziente è risultato positivo. Così i campioni prelevati sono stati inviati a Roma per nuove analisi che hanno confermato l'ipotesi del coronavirus.

Sempre a scopo precauzionale nelle scorse ore tutti i passeggeri del bus che hanno viaggiato con il 69enne pensionato risultato positivo al primo test erano stati messi in isolamento volontario. La notizia dell'isolamento volontario dei passeggeri è stata confermata da fonti del Dipartimento regionale alla Sanità. (mi.fa.)