Poliziotti aggrediti in Calabria: il giudice spedisce i tre responsabili in carcere
Mano pesante dopo la brutale colluttazione: convalidati gli arresti per il gruppo che ha assaltato gli agenti durante un controllo

Nessuna attenuante e massima severità. Si è concluso con l'applicazione della custodia cautelare in carcere il processo per direttissima a carico dei tre soggetti che, sabato sera, hanno dato vita a una violenta aggressione contro gli agenti della Questura di Reggio Calabria.
L'episodio, di inaudita gravità, è avvenuto nel cuore del quartiere Marconi. Secondo quanto ricostruito, i poliziotti si erano recati sul posto per la notifica di un atto giudiziario. Durante le verifiche, gli agenti hanno accertato che il destinatario del provvedimento non si trovava presso il proprio domicilio, violando di fatto il regime di arresti domiciliari a cui era sottoposto. L'individuazione dell'evaso ha scatenato la furia dei presenti. Un gruppetto di persone appartenenti alla comunità locale ha reagito con una violenza inaudita, scagliandosi contro i poliziotti per impedire le attività di rito. La colluttazione, definita brutale dagli inquirenti, ha richiesto l'intervento di rinforzi per riportare la calma e procedere al fermo dei responsabili.
Durante l'udienza di convalida, il Giudice non ha usato mezzi termini nel valutare la pericolosità sociale e la spregiudicatezza degli indagati. Nonostante le tesi difensive, è stata disposta la misura del massimo rigore: per i tre aggressori si sono aperte le porte del carcere.
