Imprenditore vibonese deceduto, l'Asp: «Nessuna chiamata al 118»
Il caso di Giuseppe Giuliano, l'imprenditore vibonese 78enne deceduto nei giorni scorsi all'ospedale "Jazzolino" in circostanze poco chiare secondo quanto riferito dai familiari, è intervenuto il generale Antonio Battistini, commissario dell'Asp di Vibo Valentia, sentito dal Fatto Quotidiano.
Ed il responsabile dell'Asp esprime un punto di vista diverso e, pur riconoscendo le problematiche generali della sanità calabrese, difende l'operato dei medici. Le due versioni non coincidono in alcuni punti sui quali la Procura diretta da Camillo Falvo dovrà fare chiarezza.
Secondo il generale Battistini, "il signor Giuliano è arrivato in pronto soccorso con l'auto propria", e aggiunge che "non ci risultano chiamate del 118 per essere trasportato in ospedale". Egli esprime fiducia nelle indagini condotte dall'autorità giudiziaria, affermando che esse faranno chiarezza sulla vicenda, poiché, secondo lui, gli operatori del pronto soccorso di Vibo Valentia e tutti coloro che si sono impegnati per risolvere il caso, "hanno operato nel rispetto delle buone pratiche cliniche".
In altre parole, dalle parole del generale Battistini emerge che Giuseppe Giuliano potrebbe aver avuto problemi di salute preesistenti e sarebbe giunto in ospedale in condizioni gravi. Il generale conclude dicendo che sono stati condotti audit interni nell'azienda, i quali sono già stati completati e i cui risultati sono ora nelle mani della Direzione aziendale e a disposizione dell'autorità giudiziaria.
