Nessuna indicazione sui tempi di realizzazione dei nuovi nosocomi  nel documento di riprogrammazione della rete ospedaliera, in cui però si assegnano posti letto in più

Scadenze non ce ne sono nel documento di riprogrammazione della rete ospedaliera licenziata mercoledì sera dalla struttura commissariale. Ad eccezione del nuovo nosocomio di Vibo Valentia, infatti, per gli altri due presidi ospedalieri che dovrebbero sorgere rispettivamente nella piana di Gioia Tauro e nella Sibaritide le procedure burocratiche per l’avvio dei lavori sono tuttora in corso. Nell’atto che ridisegna l’ossatura della sanità calabrese la costruzione dei nuovi ospedali risulta essere “in fase avanzata di progettazione”.

Un po’ di numeri. Quel che è certo è che i territori su cui sorgeranno le nuove strutture sanitarie subiranno un incremento di posti letto. Un’ulteriore quota che andrà ad aggiungersi a quella già decretato dal recente documento di riorganizzazione della rete ospedaliera. Inoltre, i tre nuovi ospedali saranno Dea di I livello: oltre ad assicurare le prestazioni di Pronto soccorso e svolgere le funzioni di osservazione, breve degenza e rianimazione dovranno garantire interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con Utic (Unità di terapia intensiva cardiologia).

Ospedale della Piana. Il nuovo ospedale che sorgerà nella piana di Gioia Tauro fornirà assistenza ad un bacino d’utenza che conta 157mila abitanti, ricoprendo per competenza l’area prima affidata all’Asl di Palmi. Andrà a sostituire gli attuali presidi esistenti a Polistena e a Gioia Tauro ampliando però l’offerta sanitaria. Come anticipato, l’ospedale sarà un Dea di I livello dotato di 314 posti letto complessivi: 16 in più rispetto a quelli di recente attribuiti ai due presidi dal decreto commissariale n.30.

Ospedale della Sibaritide. Il nuovo presidio della Sibaritide dovrà offrire assistenza invece ad un bacino d’utenza ben più ampio: 178mila abitanti. Occupando per competenze e funzioni, il ruolo prima svolto dall’Asl di Rossano. Il nosocomio sarà anch’esso un Dea di I livello e potrà contare su 334 posti letto: 51 in più rispetto a quelli assegnati agli attuali presidi di Rossano e Corigliano Calabro con l’approvazione della rimodulazione della rete ospedaliera. Infatti, il nuovo ospedale totalmente andrà a sostituire le due strutture sanitarie che contano 233 posti letto per acuzie e 50 per post-acuzie. (red5)