Provinciali Vibo, nel centrosinistra è “guerra” tra Tucci e Soriano
Sul filo della presentazione delle candidature, scoppiano le polemiche nel centrosinistra. E lo spettacolino finale sarebbe degno quantomeno di una rappresentazione nel teatro di Vibo ancora chiuso!
Nella giornata di ieri, Mariella Epifanio da Zambrone ha invitato tutti a non presentare liste per il rinnovo del consiglio, promuovendo un’azione decisa finalizzata a cambiare la legge Delrio, che relega le Province ad enti di secondo livello. Dal capoluogo, le aveva fatto eco l’assessore alla Cultura della giunta Romeo, Stefano Soriano, ormai in evidente rottura con la segreteria provinciale del suo partito.
“Condivido -aveva scritto Soriano - l’intervento della consigliera comunale di Zambrone, Mariella Epifanio, e ritengo giusto rilanciarlo e proporlo al mio partito: la non partecipazione del centrosinistra alle elezioni provinciali non è un vuoto politico, ma un segnale che dobbiamo trasformare in una battaglia nazionale.
Questa legge elettorale delle Province è sbagliata, ingiusta, costruita su equilibri che mortificano la rappresentanza e allontanano i territori dalle istituzioni.
Scegliere di non presentare liste, oggi, significa denunciare apertamente un sistema che non funziona e che va cambiato.
Come componente dell’Assemblea Regionale del PD Calabria, considero questa posizione un atto di responsabilità politica per far emergere in modo forte e chiaro, anche fuori dalla Calabria, le distorsioni di una legge che non garantisce partecipazione; per chiedere al Partito Democratico nazionale di aprire con decisione una vertenza politica sul tema; per difendere i principi di pluralismo e democrazia che sono alla base del nostro impegno.
Non è il momento di rassegnarsi, ma di trasformare questa scelta in una battaglia per la riforma, affinché le Province tornino a essere istituzioni realmente rappresentative, aperte e utili ai cittadini.
La nostra assenza alle urne deve diventare presenza forte nel dibattito nazionale, per cambiare una legge che oggi non risponde né ai territori né alla buona politica”.
Parole non digerite dal deputato dei Cinquestelle Riccardo Tucci che non ha esitato a replicare al vetriolo: “Questa legge esiste da nove anni –ha esordito- ed è noto che non piaccia a nessuno. Ad ogni modo, la scelta di partecipare alla competizione è stata una decisione assunta da tutta la coalizione in modo unanime. La stessa coalizione che permette a Soriano di essere assessore. Se non ritornasse sui propri passi rispetto a tali affermazioni, pertanto, farebbe bene anche a rivedere la posizione che la coalizione gli ha garantito in seno all’amministrazione del capoluogo”. E ancora: “Sono contento –ha concluso Tucci - che la segreteria del Pd si sia dimostrata più lungimirante di lui perché questa è una situazione di debolezza del centrodestra nella quale finalmente noi ci stiamo dimostrando compatti e coesi. Peccato che Soriano sembri un bambino capriccioso che prende il pallone e lo porta via perché non gli piace il giocatore in campo”.
