Calabria, odissea tra le corsie e decesso post-operatorio: la Procura apre un fascicolo
Dal blocco operatorio al trasferimento d'urgenza in ospedale: indagati diversi camici bianchi per far luce sulla gestione del delicato quadro clinico
Un presunto caso di malasanità scuote la sanità cosentina. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha ufficialmente acceso i riflettori sulla tragica fine di una donna di 90 anni, deceduta poco dopo un travagliato trasferimento tra due presidi ospedalieri della provincia. Al centro dell'inchiesta, un "atto dovuto" che vede iscritti nel registro degli indagati diversi professionisti — tra cui chirurghi, radiologi e anestesisti — che hanno assistito la paziente durante la sua permanenza nell'ospedale di Paola.
Tutto ha inizio a fine gennaio, quando l'anziana viene accompagnata in ospedale a causa di persistenti e acuti dolori addominali. Nonostante le cure iniziali, il quadro clinico ha subito un drastico peggioramento, portando i medici di Paola a decidere per un intervento chirurgico d'urgenza lo scorso 8 febbraio.
L'operazione, stando a quanto emerso finora, sarebbe riuscita, ma il decorso post-operatorio ha immediatamente presentato la necessità di un monitoraggio costante in Terapia Intensiva. È qui che si sarebbe verificato il primo intoppo critico: l'assenza di posti letto disponibili nel nosocomio tirrenico.
Dopo una ricerca frenetica, l’unica disponibilità viene individuata a chilometri di distanza, presso l'ospedale di Castrovillari. La donna è stata quindi caricata in ambulanza per affrontare il tragitto verso il Pollino, ma le sue condizioni, già estremamente fragili, non hanno retto. Il decesso è avvenuto a brevissima distanza dal suo arrivo nel nuovo reparto.
La denuncia dei familiari ha dato il via all'iter giudiziario. I magistrati intendono ora chiarire se il decesso sia legato a complicanze naturali, all'età avanzata o se, al contrario, vi siano state falle diagnostiche, ritardi nell'intervento o criticità nella gestione del trasferimento d'urgenza.
Nelle prossime ore potrebbe essere conferito l'incarico per l'esame autoptico, passaggio fondamentale per stabilire l'esatta causa della morte e definire le eventuali responsabilità dei medici coinvolti.
