L'eurodeputata, considerata la "regista" del trionfo calabrese alle politiche, potrebbe essere la candidata alla presidenza della Regione Calabria

Hanno espugnato Cosenza, sbancato Catanzaro, vinto a Reggio. Hanno persino tenuto in una provincia come quella di Vibo tradizionalmente restia al cambiamento. Il Movimento 5 Stella ha conquistato la Calabria, fatto incetta di parlamentari. Un'ondata che ha completamente spazzato il Partito democratico e frenando l'ascesa del centrodestra nelle sue roccaforti. I "grillini" hanno stravinto all'uninominale della Camera e del Senato, andando oltre le più rosee previsioni, con un perentorio 9 a 3 e hanno trionfato, come forse era anche prevedibile, al proporzionale.

La "regista". A dirigere quella che la Gazzetta del Sud ha definito, utilizzando una metafora perfetta, una "tempesta perfetta" è stata l'eurodeputata Laura Ferrara. Ha lavorato dietro le quinte non tralasciando nulla al caso e ora il suo futuro più che a Bruxelles potrebbe essere in Calabria. Non a Cosenza dove vive ed è cresciuta, ma a Catanzaro dove ha sede la Giunta regionale. Sembrano infatti maturi i tempi per tentare la scalata alla Regione Calabria e il prossimo obiettivo del Movimento 5 Stelle è proprio questo con Laura Ferrara pronta ad acquisire la leadership e tentare la più grande delle imprese. Napoletana di nascita, ma cosentina di adozione, l'eurodeputata "grillina" è politicamente cresciuta nel Movimento fin dalle prime battute. Ha due lauree con lode (in Economia e Giurisprudenza), conosce due lingue ed è una grande esperta di Fondi Europei, altro particolare da non trascurare per chi punta alla presidenza della Regione.

Sfida ad Occhiuto. Con il Partito democratico all'angolo e Oliverio ormai alle ultime battute da governatore, in Calabria si guarda già alle elezioni del 2019 e si preannuncia un duello all'ultimo colpo tra il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle. Da una parte Mario Occhiuto che si auto-candidato alla guida della coalizione del centrodestra, dall'altra i "grillini" con Laura Ferrara in pole position per la successione di Oliverio alla Cittadella. Una sfida tutta cosentina in un panorama politico da Terza Repubblica ed in una Regione dove le logiche clientelari, almeno in questa tornata elettorale, sembrano essere state scardinate in gran parte dei territori.