Rifiuti, i lavoratori bocciano la "solidarietà". In sette restano senza lavoro
L'assemblea dice no alla proposta della Dusty: a breve nessuna prospettiva anche per altre nove unità che erano state richiamate solo per tre mesi
Niente solidarietà, i colleghi non porgono la mano. Resteranno senza lavoro i sette ex operai del servizio della nettezza urbana a Vibo Valentia e a breve li seguiranno gli altri nove che erano stati assunti solo per tre mesi. In sedici, quindi, restano per "strada", così ha deciso ieri l'assemblea dei lavoratori riunita per ascoltare l'ultima offerta della Dusty per reintegrare quanti dopo l'accordo prefettizio del 2014 erano rimasti fuori dal circuito lavorativo, nonostante avessero anche loro il diritto di rientrare in servizio.
L'offerta. La Dusty, quindi, ieri ha proposto ai lavoratori assunti a sei ore di rinunciare ad un'ora che, economicamente, avrebbero recuperato attraverso i buoni pasto. Un'offerta che si sarebbe dovuta "siglare" davanti all'Ispettorato del lavoro e che avrebbe rappresentato il primo passo verso la chiusura dei contratti di solidarietà e con l'impegno ad aumentare le ore a tutti gli operai nel momento in cui si sarebbero centrati i primi obiettivi di differenziata e con le risorse derivanti dal nuovo bando. Hanno detto no, però, i lavoratori, "esercitando un loro diritto" ha spiegato il coordinatore dello Slai cobas Nazzareno Piperno "certo queste persone adesso resteranno senza nulla, ma non dobbbiamo dimenticare – ha sottolineato – che queste sono le stesse persone che tre anni fa hanno accettato di perdere tutto rispettando un impegno che le Istituzioni non hanno rispettato e per questo oggi non c'è più fiducia".
Il futuro. Manca la fiducia ma chi pagherà il prezzo più alto sono quanti resteranno senza un lavoro e che, ad oggi, non hanno neanche più la speranza. In ogni caso, il sindacalista ha spiegato che lo Slai cobas sarà accanto agli ex operai e con consulenti e legali si valuteranno le strategie da intraprendere per tentare di trovare una soluzione, anche perché - ha ricordato - a giorni il servizio della raccolta differenziata partirà in tutto il capoluogo "e questo – ha ribadito Piperno – richiede un aumento del personale, perchè il carico di lavoro sarà notevole e gli operai assunti a 4 ore, considerato che solo 40 circa sono a sei ore, non possono fare tutto da soli, con straordinari che superano spesso l'ordinario".
