Il clan catanese Cappello-Bonaccorsi si riforniva di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ad esponenti della 'ndrangheta calabrese

Vasto blitz della Polizia di Stato in Sicilia e Calabria con l'esecuzione di 25 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante del metodo mafioso e al fine di agevolare il clan catanese Cappello-Bonaccorsi.

Collegamenti con le 'ndrine di Gioia Tauro. Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Catania e coordinate dalla Procura distrettuale etnea, hanno permesso di individuare l'esistenza di distinte organizzazioni criminali, attive in diversi quartieri del capoluogo e in provincia, specializzate nel narcotraffico, con collegamenti con le 'ndrine calabresi e gruppi palermitani e siracusani. Il gruppo, operante sotto l'egida del clan Cappello-Bonaccorsi, di cui farebbero parte Simone Guglielmino, Antonino Ivano Santangelo, Nunzio Davide Scrivano, Francesco Troina, Filippo Beninato e Giuseppe Treccarichi Scauzzo si distingueva per la sua articolata organizzazione, essendo in grado di gestire vendite e acquisti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, rifornendosi da esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese, in particolare quella operativa nella piana di Gioia Tauro, segnatamente Giuseppe e Gregorio Cacciola, e poi rivendendo a soggetti operanti in questo capoluogo nonchè nelle città di Palermo e Siracusa. 

Modus operandi. Le modalità operative del gruppo si caratterizzavano, per la particolare efferatezza, consistita anche nel "sequestrare" gli acquirenti che non pagavano immediatamente le partite di droga. Le intercettazioni hanno rivelato consolidati collegamenti del gruppo catanese con altri soggetti calabresi attivi nel narcotraffico, con particolare riferimento a cocaina e hashish. Due destinatari della misura allo stato irreperibili sono ricercati. Gli arrestati sono stati condotti nelle case circondariali di Catania Bicocca e Piazza Lanza, Palermo e Cosenza. Alla fase esecutiva hanno partecipato equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale della Polizia di Stato e personale delle Squadre Mobili di Palermo, Messina e Cosenza. 

Nomi. Otto persone sono state poste ai domiciliari. Il provvedimento ha riguardato Simone Guglielmino, 24 anni; Antonino Ivano Santangelo, 28 anni; Domenico Cristian Santonocito, 29 anni; Nunzio Davide Scrivano, 31 anni; Giuseppe Treccarichi Scauzzo, 52 anni; Francesco Pellegriti, 58 anni; Consolato Salvatore Coppola, 49 anni; Pietro Privitera, 39 anni, tratto in arresto a Messina; Francesco Troina, 46 anni; Giuseppe Cacciola, 31 anni; Gregorio Cacciola, 59 anni, Giuseppe Elia Giosafatte , 43 anni, detto "Pinu Elia"; Pasquale Francavilla, 42 anni; Marco Perna, 43 anni, preso a Cosenza; Filippo Beninato, 27 anni; Daniele Mirco Pucci, 33 anni, arrestato a Cosenza; Mattea Barbera, 44 anni, per la quale sono stati disposti i domiciliari; come per Ramona Santa Boncaldo, 26 anni, Gabriele Lo Pinto, 34 anni, Rocco Tutone, 39 anni; Manuel D'Antoni, 29 anni, Fabio Comito, 38 anni; Onofrio Lo Nigro, 44 anni, presi a Palermo.

https://www.youtube.com/watch?v=yYOW3ZwaVOQ