'Ndrangheta, al via l’appello per 40 membri della cosca (NOMI)
La Corte d’Appello esaminerà le impugnazioni contro le condanne inflitte in primo grado ai principali esponenti del clan
Si apre un nuovo capitolo giudiziario per l’inchiesta “Blu Notte”, che aveva visto il 13 dicembre 2024 un blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria contro la potente cosca Bellocco di Rosarno. La vicenda, celebrata in primo grado con rito abbreviato, aveva portato a condanne pesanti, confermate dal Gup nel settembre 2024, ma ora le difese hanno presentato ricorso e sarà la Corte d’Appello di Reggio Calabria – Prima Sezione a pronunciarsi sull’impugnazione. L’udienza è fissata per l’11 febbraio 2026 in camera di consiglio.
Al centro del procedimento rimane la figura di Umberto Bellocco, classe 1983, considerato dalla Dda reggina il reggente del casato di ‘ndrangheta di Rosarno e nipote omonimo del defunto boss classe 1937. In primo grado Bellocco era stato condannato a 20 anni di carcere, stessa pena inflitta a Francesco Benito Palaia, cognato del reggente, secondo le richieste dell’accusa. Il collegio difensivo ha deciso di impugnare entrambe le sentenze, insieme a quelle di numerosi altri esponenti del clan.
Gli imputati e le condanne di primo grado
Di seguito l’elenco completo dei membri del sodalizio per i quali si procederà in appello, con le relative pene inflitte in primo grado:
- Palaia Benito – 20 anni
- Bellocco Umberto – 20 anni
- Bellocco Michele – 14 anni e 10 mesi
- Bellocco Emanuela – 14 anni, 8 mesi e 10 giorni
- Bellocco Rocco – 11 anni
- Bellocco Domenico – 10 anni, 11 mesi e 10 giorni
- Caminiti Rosario – 14 anni, 7 mesi e 10 giorni
- Mandaglio Antonio – 13 anni e 4 mesi
- Restuccia Antonio – 12 anni e 5 mesi
- Biondo Antonino – 12 anni e 4 mesi
- Nocera Giovanni – 12 anni e 2 mesi
- Stilo Rocco – 11 anni e 9 mesi
- Nocera Maria Serafina – 11 anni e 8 mesi
- Furuli Pasquale – 11 anni e 7 mesi
- Nocera Francesco – 11 anni, 1 mese e 10 giorni
- Palaia Vincenzo – 11 anni, 1 mese e 10 giorni
- Condoleo Enrico – 10 anni e 6 mesi
- Barrese Antonio – 10 anni, 5 mesi e 5 giorni
- Larosa Massimo – 10 anni e 4 mesi
- Palaia Gaetano – 9 anni e 5 mesi
- Lamari Massimo – 9 anni e 4 mesi
- Tiberio Michele – 8 anni
- Palaia Martina – 8 anni e 6 mesi
- Gregorio William – 8 anni e 10 mesi
- Bellocco Francesco Antonio – 8 anni
- Bellocco Michelangelo – 8 anni e 6 mesi
- Larosa Michele – 8 anni
- Lombardo Vincenzo – 8 anni
- Serour Ramy – 8 anni
- Marando Alessandro – 7 anni
- Maiuri Antonio – 6 anni e 8 mesi
- Palaia Giovanni – 6 anni e 2 mesi
- Delfino Rocco – 4 anni, 5 mesi e 10 giorni
- Palaia Gaetano – 4 anni
- Trimboli Natale – 4 anni
- Ursino Gabriele – 2 anni e 8 mesi
- Paladino Antonio – 2 anni, 2 mesi e 20 giorni
- Palaia Gaetano – 1 anno e 4 mesi
- Callisti Luciano – 1 anno e 4 mesi
- Scarmato Domenico – 10 mesi
Il contesto e il ruolo della cosca
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la cosca Bellocco avrebbe mantenuto un controllo capillare su Rosarno, gestendo estorsioni, traffico di droga e armi e attività economiche attraverso prestanome. Umberto Bellocco, pur detenuto, avrebbe continuato a impartire ordini e garantire sostegno ai familiari e ai collaboratori, orchestrando le strategie criminali del clan.
Prossimi sviluppi
L’udienza preliminare dell’11 febbraio 2026 rappresenterà un passaggio cruciale per verificare la solidità delle condanne di primo grado e valutare eventuali riduzioni o conferme delle pene inflitte. Le difese, composte da diversi avvocati di rilievo, cercheranno di smontare il quadro accusatorio e di ottenere una revisione delle sentenze, mentre la Dda di Reggio Calabria vigilerà affinché vengano rispettati i rigorosi standard processuali e probatori.
