Un nuovo, preoccupante peggioramento delle condizioni meteorologiche sta per investire la Calabria. La Protezione Civile regionale ha inviato un messaggio d’urgenza a tutti i Sindaci calabresi, invitandoli alla massima vigilanza a partire dal primo pomeriggio di domani, lunedì 16 febbraio, e per le successive 24 ore.

Sulla base delle elaborazioni del Centro Funzionale Multirischi di Arpacal, lo scenario previsto parla di precipitazioni diffuse e temporali localmente molto intensi, che colpiranno gran parte del territorio regionale, con particolare criticità per il versante tirrenico e le aree interne, già fragili a causa degli eventi atmosferici dei giorni scorsi.

Oltre alla pioggia, l’allarme riguarda il vento: è prevista un’intensificazione dei flussi occidentali che raggiungeranno intensità di burrasca. Le raffiche potrebbero toccare i 100 km/h lungo i versanti esposti, alimentando il rischio di pesanti mareggiate sulle zone costiere. Proprio a causa di questa evoluzione, la Protezione Civile ha già anticipato che nella giornata di lunedì i livelli di allerta potrebbero essere ulteriormente innalzati.

Il messaggio rivolto alle amministrazioni comunali è chiaro e perentorio. I Sindaci sono chiamati ad attivare i presidi territoriali per il monitoraggio dei punti critici (idraulici e idrogeologici), a controllare le aree soggette a inondazione e i tratti costieri esposti al moto ondoso, a valutare la chiusura o la limitazione dell'accesso a lungomari, zone inondabili e aree a rischio e a informare la popolazione in merito alle possibili criticità e alle norme di autoprotezione.

La Sala Operativa Regionale (raggiungibile per le emergenze al numero verde 800.222.211) resterà attiva per raccogliere segnalazioni e monitorare l'evoluzione dei fenomeni in tempo reale. I prossimi Messaggi di Allertamento Unificato definiranno gli effettivi livelli di criticità (colore dell'allerta) in base alle procedure vigenti.

Si raccomanda ai cittadini la massima prudenza negli spostamenti e di seguire i canali ufficiali dei propri Comuni per eventuali ordinanze di chiusura delle scuole o di aree pubbliche.