Sbarco migranti a Vibo Marina, seconda vittima: morto un 20enne somalo
E' deceduto all'ospedale di Vibo un altro dei profughi giunti in condizioni disperate al porto domenica sera a bordo della nave "Diciotti". Altri tredici ancora in prognosi riservata
Un'altra vittima. La seconda nel giro di poche ore. Sta assumendo contorni sempre più tragici l'ultimo sbarco di profughi avvenuto a Vibo Marina domenica scorsa. E' deceduto questa mattina all'ospedale di Vibo Valentia per le gravissime condizioni in cui era arrivato un altro migrante. Si tratta di un diciannovenne di origini somale, Mohamed Hamid. Il quadro clinico del 20enne era compromesso già all'arrivo a causa della denutrizione e della disidratazione sofferte durante la traversata del canale di Sicilia. Il ragazzo per circa una settimana ha bevuto l'acqua salata del mare che ha provocato serie ripercussioni sul suo stato di salute. I medici del presidio sanitario hanno fatto di tutto per salvarlo ma gli sforzi si sono rivelati vani.
Secondo caso. È il secondo migrante extracomunitario che muore nel giro di 24 ore dopo lo sbarco di domenica. L'altra notte infatti era toccato ad un 15enne, anche lui etiope e, ironia della sorte, con lo stesso nome, Mohamed. Disidratazione e denutrizione le cause della morte. Entrambi erano ricoverati nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Vibo Valentia. Insieme ad altri 600 migranti sono stati soccorsi dalla nave "Diciotti" della Guardia Costiera nel Canale di Sicilia. In condizioni simili ai due giovani morti ci sono altri 13 extracomunitari ricoverati tra gli ospedali di Vibo e di Tropea in prognosi ancora riservata.
