L’atelier che non ti aspetti. Tessuti prescelti, capaci di evidenziare le curve e le sinuosità del corpo femminile, per realizzare un capo unico ed esclusivo che consegni al futuro la giornata più significativa della tua vita: tutto questo è Coet. Abiti sartoriali, capaci di racchiudere il significato profondo di momenti speciali. Per regalare la felicità alle coppie che si apprestano a compiere il grande passo…

È un sogno che si avvera quello di Caterina e delle sue due figlie, Lorenza e Serena. Un sogno che coltivato nel cuore di una terra difficile, ma con risorse straordinarie. E Lamezia Terme, per realizzare tutto questo, è il luogo più giusto. Là, con lo sguardo rivolto all’orizzonte, verso il Golfo di Sant’Eufemia, tra quelle che un tempo erano Nicastro e Sambiase, l’obiettivo è chiaro: realizzare il massimo per le spose, senza alcun compromesso. Prova ne sono gli abiti già in vetrina, dove tradizione e innovazione finiscono per realizzare quel mix perfetto che regala felicità.

Numerosi i modelli esposti e tra questi quello di un abito elegantissimo che spicca e si distingue, imponendosi sulla concorrenza. E non distante, c’è “Vittoria”: un elegantissimo abito nero, ricoperto di piume destinato ad attrarre le attenzioni di chi vi passa a fianco. L’occasione è tale che diventa richiamo per tante personalità. Tra queste il sindaco Paolo Mascaro, il primo cittadino di Lamezia che esprime tutto il suo compiacimento per l’apertura di un atelier destinato a fare molto “rumore”.

E che dire della location, semplicemente straordinaria, tra Nicastro e Sambiase, in via Senatore Arturo Perugini, quasi a fare sinergia e diventare trade union tra comunità con una storia differente che da anni hanno deciso di incrociare il proprio destino.