'Ndrangheta, beni per 800 mila euro confiscati ad imprenditore di Rosarno
Nel mirino della Dia è finito un 49enne, nativo di Milano, ritenuto contiguo alle cosche reggine. In primo grado era stato condannato a 10 anni di carcere
Beni e attività economiche per 800mila euro. E' quanto confiscato dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, a Gianluca Ciro Domenico Favara, 49 anni, imprenditore, nativo di Milano e ritenuto contiguo alle cosche 'ndranghetiste di Rosarno e di Reggio Calabria. L'uomo in carcere dal 2014, è stato condannato in primo grado a 10 anni di reclusione per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e intestazione fittizia di beni, poichè ritenuto gestore e curatore, degli affari illeciti della cosca Condello di Archi di Reggio Calabria.
"'Ndrangheta Banking" Favara è stato coinvolto nel maggio del 2014 nell’operazione denominata “Ndrangheta Banking” condotta dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria congiuntamente con i centri operativi Dia di Milano e Reggio Calabria. In tale circostanza, sono stati contestati i reati di usura, estorsione, lesioni, violenza privata ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, tutti aggravati dalla modalità mafiosa. L’indagine ha accertato - secondo quanto riferito in un comunicato della Direzione investigativa antimafia - come un gruppo organico alla cosca “Pesce-Belloccoo” di Rosarno e facente capo a Favara, agendo con condotte estorsive e usurarie, abbia attuato un lento e graduale processo di “aggressione” del patrimonio mobiliare e immobiliare di imprenditori milanesi.
Il provvedimento. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto con il provvedimento odierno la sottoposizione del 49enne alla misura della sorveglianza speciale di P.S. per quattro anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale ravvisando nei confronti dello stesso la pericolosità sociale del soggetto.
I beni confiscati. La confisca ha interessato il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale della ditta individuale denominata “LAVASERVICE DI FAVARA GIANLUCA CIRO DOMENICO”, con sede legale in Rosarno, esercente l’attività di “lavanderia” e della “MI.RO Srl”, con sede legale in Rosarno ed unità locale in Campo Calabro, esercente, tra l’altro, l’attività di “fornitura per tutti settori di catering in generale, di stireria e di tintoria”, per un valore stimato di oltre 800.000 euro.
