Vibo, nel capoluogo Lo Schiavo e Avs guidano il campo largo
A Vibo Valentia cambiano gli equilibri nel centrosinistra. Alle recenti elezioni regionali, l’Alleanza Verdi–Sinistra ha infatti messo a segno un risultato senza precedenti, diventando il primo partito della coalizione nel capoluogo con 1.382 voti, pari al 10,87%.
Un exploit trascinato dal consigliere uscente Antonio Lo Schiavo, che da solo ha raccolto 856 preferenze, confermando il suo radicamento e il solido rapporto con l’elettorato vibonese. Buone anche le performance di Raffaella Cosentino (295 voti) e Alessia Pipeno (249).
Accanto al successo dell’Alleanza Rosso–Verde, sorprende in positivo anche il risultato di Francesco De Giudice, candidato nella lista “Tridico Presidente”, che con 712 voti porta la lista all’8,21%.
Decisamente più contenuto, invece, il risultato del Partito democratico, che si ferma al secondo posto con 1.345 voti (10,58%), un dato accolto con un pizzico di delusione negli ambienti dem. Il più votato tra i candidati del Pd è Raffaele Mammoliti con 493 preferenze, seguito da Ernesto Alecci (351), sostenuto dal gruppo consiliare di riferimento, e da Luigi Tassone (240), appoggiato tra gli altri dal capogruppo consiliare Francesco Colelli.
Mammoliti e Tassone hanno probabilmente risentito anche della presenza, nella lista “Democratici e Progressisti”, di un altro esponente di spicco dei dem vibonesi: Stefano Soriano, assessore alla Cultura, che ha totalizzato 705 voti, un risultato di rilievo.
E festeggiare può anche l’assessore pentastellato Marco Miceli, che ha ottenuto 509 consensi, confermando la vitalità del Movimento 5 Stelle nel contesto cittadino
