Decreto Calabria, stop ai compensi e alle indennità extra per i commissari
L'Aula della Camera ha approvato due emendamenti al decreto Calabria, presentati dalle opposizioni, in particolare dal Pd e da Fratelli d'Italia. Con il primo si cancella il compenso di 20 mila euro, previsto come indennità aggiuntiva per i commissari straordinari arruolati dal Servizio sanitario calabrese se residenti fuori regione. La seconda modifica approvata prevede che il compenso di 50 mila euro, previsti in aggiunta nel contratto, siano subordinati alla verifica dei risultati ottenuti dai commissari. Soldi che quindi diventerebbero una sorta di indennità di risultato.
L'aula della Camera - come da accordi precedenti intercorsi tra i gruppi - ha sospeso l'esame degli emendamenti al dl Sanità Calabria, che riprenderà alle 18 dall'articolo 3 del provvedimento. Alla ripresa dell'Aula, l'esame del decreto potrebbe procedere piu' velocemente alla luce dell'ok dato nel primo pomeriggio a due emendamenti (sui compensi aggiuntivi dei commissari) che di fatto potrebbero farne 'cadere' altri, non ancora votati. A quel punto i successivi sarebbero 'superati' o verrebbero ritirati o riformulati. In quel caso si ridurrebbe notevolmente il numero di emendamenti da votare, accelerando di conseguenza il voto finale sul decreto, che potrebbe arrivare in tarda serata.
