Coronavirus e scuole, Spirlì: "Popolazione in rivolta, serve una decisione nazionale"
"Ci siamo confrontati e ora siamo in attesa della bozza del Dpcm da leggere. Al Governo abbiamo sottoposto un po’ di segnalazioni che ci sembravano opportune. Speriamo che ne prendano atto". A dirlo all’AdnKronos è il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, spiegando che al Governo è stato chiesto "che ci sia un percorso un po’ più chiaro per quanto riguarda la procedura che colloca le regioni nelle varie fasce".
Sulla scuola, il presidente facente funzioni ha dichiarato: "In molte regioni, come per esempio in Calabria, i sindaci stanno firmando ordinanze per bloccare la didattica in presenza. La mia ordinanza è stata annullata dal Tar Calabria su richiesta di 13 famiglie, ma c’è una popolazione in rivolta. Io ricevo migliaia di segnalazioni e richieste giornaliere per la chiusura delle scuole, e molti genitori, in maniera arbitraria, non stanno mandando i bambini a scuola".
"Serve una decisione nazionale - ha chiosato - sarebbe quella più giusta, anche perché la linea è quella di far rientrare gli alunni a scuola probabilmente a gennaio, ma nel frattempo alcuni ragazzini ci vanno e altri no".
