Emergenza neve in Calabria: ecco la mappa delle criticità
La situazione più critica nel tratto cosentino dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Lavoro straordinario per i mezzi spargisale e spazzaneve. Ecco l'elenco delle strade bloccate provincia per provincia
Bufera sull’Anas. Sono centinaia gli automobilisti che nella giornata di ieri hanno vissuto un’autentica odissea sul tratto cosentino dell’A3, completamente imbiancato da questa ondata di maltempo che, seppur preannunciata, ha creato tanti e troppi disagi. Soprattutto alla circolazione con blocchi e rallentamenti continui, code chilometriche e automobilisti al gelo, abbandonati e infuriati. Diverse le segnalazioni, parecchie le denunce. Sott’accusa l’Anas e l’assenza di comunicazioni e assistenza. Lavoro straordinario adesso per gli uomini dell’Anas impegnati con mezzi spargisale e spazzaneve nel tentativo di liberare le principali arterie stradali che ricadono sotto la loro gestione.
I punti critici. A causa dell’intraversamento di alcuni mezzi sprovvisti di dotazioni invernali, sul tratto calabrese dell’Autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria” si segnala traffico bloccato tra Cosenza ed Altilia Grimaldi, in particolare al km 263,000, in direzione sud, ed al km 277,000, in direzione nord. Traffico bloccato anche ai confini tra Basilicata e Calabria, nel tratto di autostrada in corrispondenza del km 150,000 (in direzione nord) tra gli svincoli di Lauria Sud e Laino Borgo. Lungo l’autostrada A3 sono in corso forti nevicate sull’intera tratta compresa tra Padula e Falerna. Diversi gli automobilisti bloccati nelle gallerie dell'A3 fra Cosenza e Rogliano.
Le altre strade. Nel dettaglio la neve sta interessando soprattutto i seguenti tratti di strade statali: 109 “della Piccola Sila” tra il km 68,000 ed il km 85,000 e 109/bis tra il km 0,000 ed il km 19,500, in provincia di Catanzaro, 280 “dei due Mari” tra il km 18,000 ed il km 21,000, in provincia di Catanzaro, 107 “Silana Crotonese” tra il km 0,000 ed il km 22,000 e tra il km 31,000 ed il km 104,000, tra le province di Crotone e Cosenza, dove – sull’intera tratta – si transita con obbligo di catene montate. In particolare, lungo la strada statale 107 “Silana Crotonese”, il personale Anas – coadiuvato dalla Polizia stradale – è al lavoro tra le località San Fili e Rende, in provincia di Cosenza, per rimuovere un veicolo pesante che si è ribaltato (senza coinvolgere altri veicoli) causando, provvisoriamente, il blocco del traffico – in entrambe le direzioni – tra il km 4,000 ed il km 22,000. Neve abbondante anche sulla strada statale 682 “Jonio-Tirreno”, tra il km 13,000 ed il km 24,000, in provincia di Reggio Calabria, sulla 283 “delle Terme Luigiane” tra il km 9,000 ed il km 25,000, in provincia di Cosenza, dove si transita con obbligo di catene montate, sulla statale 616 “di Pedivigliano” tra il km 0,000 ed il km 17,000, in provincia di Cosenza e lungo la statale 108/bis “Silana di Cariati” tra il km 0,000 ed il km 55,000, in provincia di Cosenza.
In provincia di Vibo. Nel Vibonese situazione critica per neve abbondante sulla 182 “delle Serre Calabre” tra il km 38,000 ed il km 48,500, e sulla 182 “Trasversale delle Serre” tra il km 64,000 ed il km 82,000, tra le province di Vibo Valentia e Catanzaro.
Soccorsi sull'A3. L'emergenza è scattata intorno alle 14, quando le auto e i mezzi pesanti hanno iniziato ad incolonnarsi in entrambi i sensi di marcia. "Colpa dei veicoli sprovvisti della dotazione invernale" ha fatto sapere l'Anas. In ogni caso, il tratto montano della Salerno-Reggio Calabria si è trasformato in un lungo serpentone di auto sepolte dalla neve, con automobilisti in preda al freddo ed alla paura di dover trascorrere ore in condizioni precarie. Solo poco intorno alle ore 20 sono arrivati i primi segnali di ripresa. La Prefettura di Cosenza, dove è stato riunito il centro di coordinamento della viabilità, ha reso noto che i mezzi coinvolti negli incidenti erano stati tutti soccorsi e, quindi, era possibile ripristinare, seppur lentamente, la circolazione. Le previsioni indicano, comunque, almeno altre due ore di disagi prima di un graduale ritorno alla normalità.
GUARDA LA FOTOGALLERY
