Non si ferma la sequenza di eventi sismici che dalle prime ore di oggi, 2 marzo 2026, sta interessando l’area della Sila Greca e della Sila Grande. Quello che era iniziato come un fenomeno isolato si è trasformato in uno sciame sismico incessante, con epicentri localizzati prevalentemente tra i territori comunali di Longobucco e San Giovanni in Fiore, mettendo a dura prova la serenità delle popolazioni locali.
​L'attività è iniziata nel cuore della notte, con una scossa di magnitudo 1.1 registrata poco dopo l'una a una profondità di circa 15.6 km a sud di Longobucco. Solo mezz'ora dopo, la terra ha tremato nuovamente con un evento di magnitudo 1.3 nei pressi di San Giovanni in Fiore. La fase più intensa della notte ha visto un rapido susseguirsi di tremori: tra le 02:19 e le 02:28, i sismografi hanno rilevato tre distinti eventi di magnitudo compresa tra 0.6 e 1.4, localizzati a profondità variabili tra gli 8 e i 12 chilometri.
​Il sottosuolo ha continuato a rilasciare energia per tutto il resto della notte e della mattinata. Particolarmente rilevanti sono state le scosse delle 03:37 e delle 03:42, rispettivamente di magnitudo 1.2 e 1.0, seguite dal picco massimo della giornata registrato alle 04:52, quando un sisma di magnitudo 2.2 è stato distintamente avvertito in tutta la zona. Nonostante una lieve diminuzione dell'intensità nelle ore successive, con scosse di magnitudo 1.4 alle 05:15 e 0.9 alle 05:20, la frequenza è rimasta altissima.
​Dopo una breve pausa apparente, lo sciame è ripreso con vigore nella seconda metà della giornata. Intorno alle 13:33 è stata registrata una scossa di magnitudo 1.3 a una profondità di 13.3 km, seguita da un evento analogo di magnitudo 1.3 alle 14:32. L'ultimo segnale di rilievo, in ordine cronologico, è arrivato nel tardo pomeriggio, alle 18:12, con una micro-scossa di magnitudo 0.7 localizzata a circa 11 km a sud di Longobucco.
​Nonostante l'elevato numero di eventi — che supera ormai le venti registrazioni in meno di ventiquattro ore — la bassa magnitudo media ha evitato danni a strutture o persone.